Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <551>
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Una fida seguace di Mazzini 551
Era, specialmente di notte, ano spettacolo incantevole . Ma un'onda di tristezza pesava sul cuore dell'amica come un presagio nefasto: quasi fosse quello l'ultimo incontro con l'Apo­stolo, ella gli chiese per ricordo una ciocca di capelli, che.il Maestro si lasciò recidere da lei (1). Preso, forse, dallo stesso senso d'inesplicabile malinconia, Egli le lasciò, partendo, anche il proprio ritratto, con queste parole: All'amica costante della patria e mia Carlotta Benettini ~ l'amico Giuseppe Maz­zini (2). Di lì a poco, del costante affetto d'amica doveva dar­gli la patriota genovese un'ultima prova. Arrestato il Maz­zini a Palermo e condotto, com'egli scrìsse, all'altro polo della sua vita, la fida Benettini, a calmare la trepidazione dell'animo suo accresciuta dalla lontananza, e ad alleviare la tristezza di lui, si offrì generosamente di andare ad assisterlo nella carcere di Gaeta (3). Il prigioniero, grato all'amica dell'offerta, recisamente rifiutò: rispose a lei direttamente (4), ne scrisse all'Avvocato Giu­seppe Oarcassi, lo strenuo suo difensore, l'amico impareggiabile, colui che dette alla causa, con abnegazione ammirevole, tutta la vigorìa dell'ingegno, tutto lo slancio del cuore. Kifìutò Giuseppe Mazzini il sacrifìcio dell'amica e rimase solo, nella fortezza sul mare, fino a che non venne il giorno della deplorata clemenza regia .
Si rividero, allora nell'ottobre del '70 il Maestro e la discepola, fuggevolmente, nascostamente, nel breve passaggio da Genova di Giuseppe Mazzini, venuto a salutare la tomba della madre e i cari amici fedeli. Ma non fu quello il loro ultimo in­contro: il Mazzini ritornò ancora nella città natale, durante le peregrinazioni del '71 (5), finché non si fissò in Pisa, dovetri-
(1,)' Si conserva ancora in casa Martini, dentro una carta ingiallita dal tempo, sulla quale è scritto Capelli di Giuseppe Mazzini, tagliati li 8 luglio 1870 da Carlotta Benettini . La scrittura è della Benettini stessa.
(2) È un ritratto a stampa, piuttosto grande.
(3) Nella lettera della Dentone, alla quale accennammo, si legge: Go- rainoiai adde amarvi (sic) benché non avessi la sorte di conoscervi, quando il nostro sommo Divin Maestro era rinchiuso in carcere a Gaeta, sentendo che voi, o nobile signora, desideravate andare in carcere a curarlo.... .
(4) Lettera XXXIII.
(5) Nel 1871, G. Mazzini fu anche ospito della famiglia Dàgnino. Una lapide, nella casa, lo ricorda In questa casa Nell'anno 1871 Abitò incognito Giuseppe Mazzini Ospite sacro della famiglia Felice Dagniuo.