Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <553>
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Una fida seguace di Manzini 553
Le piccole cose che han vita, lasciate dal Maestro e che parlavano di Lui, Carlotta Benettini conservò gelosamente e ge­losamente affidò ai figli, non meno devoti di lei alla memoria del Grande. Ma, talvolta pregata non negò che i fratelli di fede si unissero nella santità dello stesso culto, ad alimentare il quale cede alcuni di quegli oggetti a Jei eari, appartenuti al Maestro: un libro di Lui, una penna, una coccarda tricolore, che Carlo Pisacane donava in Genova, nel giugno del 1857, al Grande Italiano.
Passarono questi preziosi cimeli nei sodalizi repubblicani di Genova e di Parma, che si rivolsero, dopo la morte del Mazzini, alla benemerita cittadina , esprimendole la riconoscenza del paese, per quanto aveva operato in favore della causa e a di­fesa dell'Apostolo (1). Intanto la Consociazione degli Operai genovesi l'acclamava- con voto unanime, socia Onoraria; quasi, che l'omaggio tributato a lei, significasse omaggio allo spirito immortale di Giuseppe Mazzini (2). Attestazioni affettuose di stima che, nella tristezza dell'ora, recaron conforto a Carlotta Benet­tini, come la promessa da parte dei compagni di fede ch'essi avrebber compiuta vogliasi o non vogliasi la missione ereditata dal Maestro (3).
Questa speranza forse rese a lei meno penosi gli ul­timi, pochi giorni di vita Mancò inaspettatamente, quasi im­provvisamente, il 23 ottobre del 1873. L'affettuosissimo figlio Car­lino, con parole di pianto, descrive la morte della madre sua e i l'angoscia che ne provò.
Egli abitava allora con la famiglia, nella pittoresca ca­setta in Salita Oregina, mentre Carlotta dimorava in Genova, nella casa di Via S. Anna. Ma tutti i giorni il figlio la vedeva, ve­nendo in città, per affari; solo la domenica restava lassù, coi suoi. Il lunedì, prima di recarsi al lavoro, passava ansioso da lei, che l'attendeva, con l'impazienza del suo cuore materno, affaccian­dosi tratto tratto alla finestra. Quel lunedì egli scrive appena alzati gli occhi' alla casa, non la vidi, come solevo
vederla tutte le volte . La vide, un istante dopo, distesa
sul letto, agonizzante. * La chiamo con dolcezza continua
(1) T documenti relativi si trovano ancora in casa Martini.
(2) Diploma d'onore del 2 aprilo 3872.
(3) V. lettera del Circolo Repubblicano di Panna 28 luglio 1872.