Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <556>
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Evelina Rinaldi
nettini, il 23 luglio del 1859 (1). È tra le lettere piti interessanti della raccolta: rivela il penoso contrasto fra lo stato d'animo del Mazzini, fremente di passione, acceso dal desiderio che il popolo rivendichi i suoi diritti insorgendo contro il trattato, e la fredda apatia degl'Italiani. Il popolo mi pare morto..* I*a pace di Villafranca avrebbe dovuto produrre un incendio..... . E l'Apostolo ritorna con la mente ai giorni del '48, vibranti d'entu­siasmo, e accusa la propaganda moderata del torpore presente. Se paragono l'attuale condizione allo slancio del '48, trovo che
* la propaganda moderata è riuscita a sfibrare l'anima . H
tentativo che conosciamo e che lo spinse a venire in Italia, alla fine di luglio del '59, col noto programma: al centro, al centro, mirando al sud , gli accrebbe lo sconforto nel cuore. Così le parole d'affetto e di desiderio che rivolge alla Benettini, nel marzo del '60, desiderio di rivedere l'amica e la patria, si ve­lano di tristezza al ricordo del viaggio inutilmente tentato, nel­l'estate dell'anno precedente. Io vorrei vedervi e veder l'Italia; ma in verità, esservi come fui nel centro, e mentre si ciarla di libertà, mi fa stomaco non per me, ma pel paese . Con­clude tuttavia, esprimendo la speranza d'un probabile ritorno (2). E la lettera che segue (3) è indubbiamente scritta dall'Italia, allorché il Mazzini, dopo il lavoro mirabile, iniziato al di là delle Alpi, tendente a promuovere l'insurrezione in Sicilia, discese nella penisola, per aiutare da vicino l'epica spedizione di Garibaldi. Aveva anche questa volta per il fine supremo l'Unità , velata la bandiera repubblicana e chiusa nell'animo la sua fede, rimasta pura ed intatta. Scrive, nell'estate, da Fi­renze, e nell'ottobre, da Napoli, quando la guerra sta per finire.. Fin d'allora prospetta all'amica il nuovo piano d'azione e indica a lei come vedemmo il programma pei' le donne d'Italia (4). D'un'attività prodigiosa fu, per Giuseppe Mazzini, il periodo che va dal 1860 a tutto il 1861, attività accompagnata da un ritmo febbrile della sua anima, che seguiva l'azione, che le dava l'impulso, che sembrava, talvolta, fiaccarsi dinanzi alla vanità dello sforzo, ma si rialzava, di poi, più pronta, più tesa, quasi
(1) Y Lettera X.
(2) V. Lettera XIL
(3) V. Lettera XJII.
(4) Lettera XIV.