Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <557>
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Una fida seguace di Mazzini 557
accogliesse in sé tutte le energie inutilmente disperse, o la­tenti nei cuori incapaci di esplicarle. Tutto questo traluce dalle lettere all'amica di Genova, riferentisi agli anni accennati E la­voro dei Mazziniani, dopo il '60, era diretto come sappiamo alla liberazione di Venezia e di Roma: prima Venezia, secondo il Mazzini, poi Roma, ch'egli avrebbe doluta intanto libera dai Francesi. Per il raggiungimento della mèta, l'Esule si sente disposto a rinunciare per sempre anche al ritorno in patria: Oiò che importa è Venezia, non io. Morire in esilio non mi da- rebbe più dolore del vedere che Macchi non presenta se non * ottomila firme all'indirizzo per Roma (1). E insiste perchè si raccolgan denari per il fondo il fondo sacro al riscatto di Roma e Venezia , raccomanda il famoso franco per Ve­nezia , sottoscrizione ideata da lui, fin dall'autunno del '60 (2). Infervorato nell'idea, conscio della nobiltà dello scopo, per quanto arduo a raggiungersi, non ammette che altri si abbandoni allo scoramento o all'inazione. In faccia ad uno scopo come il < nostro, aveva già scritto fin dallo scorcio del 1859 non ammetto scoraggiamento e tanto meno inerzia. Quando ci siam messi in testa di fare una nazione del nostro paese, do- vevamo sapere che imprendevamo la cosa più difficile di que-
sto mondo (3). Pur essendo disposto a seguire in campo
la monarchia in ima guerra contro l'Austria, temeva sempre una seconda alleanza con la Francia: per questo, si mostrò pro­penso a secondare un'azione di popolo guidata da Garibaldi, il fulgido astro che abbagliava le folle, di fronte al quale in­cominciava tristamente a impallidire la luce che il Mazzini irra­diava intorno a sé. < Oiò ch'io temo innanzi tutto è la vergogna rovinosa d'una seconda guerra regio-imperiale. Né s'evita se non
con una iniziativa popolare, Garibaldiana (sic), nostra > (4).
Incapace di qualsiasi sentimento di bassa gelosia, l'Apostolo ha pur talvolta una puntura d'amarezza nel cuore, se non riesce a raggiungere col Duce dei Mille quella perfetta concordia di ve­dute da lui vagheggiata, intorno al piano che vorrebbe effettuato
(!) Lettera XV. La protesta contro l'occupazione francese in Roma, presentata alla Camera dall'on. Mauro Macchi, V. nota alla lettera.
(2) Lettera XVII.
(3) Lettera XL
(4) Lettera XXI.