Rassegna storica del Risorgimento
BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1923
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pagina
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566
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566
BoéUna Rinaldi
sciatelo a me a tempo debito: il miglior canale è la sua figlia Fulvia. Mam'[izio] verrà probabilmente in Inghilterra. Prima di questa, non ebbi mai lettera da voi. I giornali clie mandaste al giovinetto andarono, non so come, smarriti. Cristina è dimagrita? non credo. M'avete parlato di tutto fuorché di Stellino (1). Bicorda-temi alla Gasp [ermi] (2) e alla Battif[ora], (3) se è in Genova. È vero che il processo sarà chiamato davanti al Senato?
in I I
[Londra] 18 nov. [1857]. Amica,
Voi non volete scrivere a me; scrivo dunque io a voi.
Ignoro se l'amico Ca[stiglioni?] abbia ricevuto la lettera ch'io gli scriveva; e in quella scrissi anche a Cari. Voi vi siete decisa a uscir fuori; Dio ve la mandi buona nel Cantone ove siete. So i vostri progetti; ditemi francamente e da amica se e in che cosa posso aiutarli. Farò con vero piacere. Quanto a GriI [tenzoni] (4) in Lugano, non avete bisogno di introduzione. Egli sa già da me ogni cosa di voi; e non avete che a presentarvi e a dirgli il vostro nome. Ho veduto gli amici, arrabbiati troppo contro Pro [fumo] e Manfgimi] (5). I due P non partiti Faltr'ieri. Per B (6) ho potuto trovare passaggio gratuito sopra una fregata;
(1) Stellino. Ricordato anche in alonne lettere di Carlino Martini alla madre. Amicissimo della famiglia e di Mazzini. Per qnante indagini si siano fatte, non ci è stato possibile averne notizie. V. pag. 570, lott. VL
(2) Gasperini Caterina. Ricordata tuttora come una delle più intelligenti fra le popolane genovesi: aveva uno spaccio di caffè in Via Giustiniani.
(3) Batti fora, moglie di Tommaso Battifora, che partecipò ai moti del giugno del 1857} con duceva un negozio di pizzicagnolo. Sfuggi all'arresto con la fuga, ma fa condannato a dodici anni di lavori forzati, in contumacia.
(4) Giovanni GriUeneoni che, con la famiglia, a Lugano, fu largo di favorì e di ospitalità agli esuli italiani.
(5) Angelo Mangimi aveva fatto parte in Genova del Comitato Segreto fra i borghesi in comunicazione con l'associazione segreta fra gli operai (1855-56). Fu condannato, come il Mazzini, dopo il 57, alla pena di morte. Esulò a S. Francisco di California, dove continuò a lavorare per V Italia.
(6) Forse Battifora Tommaso (V. lettera II).