Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <567>
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Una fida seguace di Mossemi 567
non partirà che fra due mesi, ina vive a bordo nell'intervallo. A 6,, ho trovato occupazione pure, ma da domestico; con gente buona però e nostra. È più difficile per Pro [fumo?], ma si finirà per trovare; lo spero almeno. Ho qui Eip[ari] (1) al verde e credo oggi o domani Q idem. È un affar serio. Credo che finirò per rappatumare Òast. (2) e il giovinetto : per ora non si vedono. Or che siete fuori, ditemi: sono state distrutte anche quelle carte che vi lasciai da mandarmi in due lettere? Se si, pazienza. Ri­ceveste, prima di partire la ma lettera pel sig. Da J?[assano]. Ve la mandai subito. Mi figuro la vita di Orist[ina] sola col sig. Gia-ctomo] (3). Non vi parlo delle cose nostre per lettera; poi tutto è subordinato a danaro, che cerco. Lavoro quanto posso. Eacco­mandate ai nostri si tengano uniti. Ho scritto a Qcn[ova] perchè facciano nel Die. dimostrazione muta, ma numerosa in Oreginaa (4). Aiutate, se potete; m'importa; una stretta di mano al caccia­tore (5) prima, poi agli amici. "Vogliate bene all'amico.
Gius.
P. S. Quali contradizioni sono tra le mie lettere e quelle del giovinetto?
(1) Forse Pietro. Riporti di Cremona. Medico della legione di Garibaldi in Roma, tenuto in carcere sette anni, poi rifugiato in Londra.
(2) Probabilmente Agostino Castelli di Genova, che visse in intimità col Mazzini in Londra e fu redattore-capo del Pensiero ed Azione. È ricordato spessissimo anche nelle lettere del Mazzini al Saffi e alla famiglia Craufurd. Il Castelli fu col Casaceia, col Profumo ed altri, a capo dell'associazione se­greta, fondata in Genova fra gli operai con scopo politico, per suggerimento di Maurizio Quadrio.
(3) Giacomo Damele, amico della famiglia Martini, devotissimo a Mazzini e alla causa. V. Biografia della Benettini. Porto I.
(4) Probabilmente come protesta contro gli arresti e le persecuzioni del governo, in seguito al moto del 29-30 giugno. Infatti, noli' Italia del Popolo dell'11 dicembre 1857, si legge, relativamente al consueto pellegrinaggio in Oregina: Malgrado la lontananza e il vento forte di tramontana, il concorso dei cittadini fu più degli altri anni..... Lo stesso numero riporta un mani­festo che circolò Ira la cittadinanza e che per l'intonazione sembra scritto dal Mazzini.
(5) Col cacciatore si allude a Carlo Martini, appassionatissimo della caccio.