Rassegna storica del Risorgimento

BENETTINI CARLOTTA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1923>   pagina <569>
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Una fida seguace di Mazzini 869
una cosa, non posso cercar per l'altra. Hanno già 1000 fr. dati da un amico mio che li ha versati credendo facessero un mo­numento a Pisac[ane] e che hanno speso invece per l'It. del Pop. Non ho tempo oggi di scrivere al Oom. borgh. e aspetto ch'ab­biano avuto due mie in corso. Ma scriverò e insisterò per l'It. del Pop. Riuscirà, ma tutto dipende dalla collaborazione. Addio di nuovo.
V
Amica,
Ebbi la vostra del 17. Scrissi due volte all'indirizzo d'El[ena] e due a quello datomi dal Sig. Già [corno]. ITurono ricevute le lettere! In quelle accusai ricevuta di quella del 30 genn. e delle carte. Per un incidente strano, non posso aver sott'occhio la cifra, ma indovino alla meglio. Il processo va abbastanza bene in un certo senso: (1) ma non è com'io l'intendeva. Ohe cosa posso io scrivere, quando, l'Oliva (2) eccettuato, tutti negano e si di­fendono dall'aver voluto fare? Lunedì, nondimeno, scriverò forse qualche cosa iu proposito. Intendo gli arresti degli esuli che non volevano partire; non gli ultimi, di Mignogna (3) ect., né i ter­rori del Governo.
Non temete del fratello del quale avete tanto orrore. Non l'ho mai veduto. *
Sto meglio, di salute. Lavoro sempre; ma tutti i miei lavori sono subordinati a una cosa, che vado raccogliendo a goccia a goccia. Saprete a quest'ora che il giovinetto non è più qui.
Nessuno risponde alle proposte fatte da me all'It. del Pop. Se quel giornale pretende continuare senza direzione e collabo­razione determinata, cerca una impossibilità. Ho scritto all'amico Già [corno] per certi 400 fr. che devono essere recentemente ri­masti a sue mani.
Addio fino a ch'io non sappia delle mie lettere. Un abbraccio
(1) XI dibattito incominciò il febbraio 1858.
(2) Bernardo Oliva, che fa poi condannato a dodici anni di lavori forzati-
(3) Nicola Mignogna ohe, con altri Mazziniani, aveva lavorato nel 1854 nel mezzogiorno, per proparare un'insurrezione. Fu poi anche prodittatore di Garibaldi in Basilicata.