Rassegna storica del Risorgimento
1874 ; DESTRA STORICA ; MINGHETTI MARCO
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1923
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602
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602 Romolo Quazza
Vero è che la risoluzione delle questioni di Veuesria e di Roma, eliminando il pericolo di insane avventure, aveva cancellato il principale elemento di differenziazione tra la Destra e la Sinistra; ma l'intransigenza e le imprudenze delle due parti fecero riardere più fiera la lotta. Le speranze concepite dal re (1) e da molti moderati, dopo ottenuta l'unità- nazionale, erano inesorabilmente svanite. Le opposizioni dopo il '70 s'erano fatte ancor più implacai)ili; avevano reso impossibile la trasformazione dei partiti da molti vagheggiata e avevano impedita qualsiasi utile conciliazione. La Destra orgogliosa dei passati trionfi continuava a vivere in un'atmosfera ingannevole di fiducia, mentre la Sinistra, con forza rinnovata, proseguiva nella sua opera di critica e di demolizione.
Trasportata la capitale da Firenze a Eoina, l'unico grande dissenso che ancora divideva gli avversari riguardava il modo di giudicare la situazione finanziaria. Come ricostruire le forze economiche troppo indebolite della nazione? Oome irrobustire l'erario? Gli uomini della Destra volevano ad ogni costo consolidare il bilancio col mezzo piti sicuro delle entrate ordinarie; quelli della Sinistra invece aborrivano dai gravami, considerandoli esiziali alle fonti della ricchezza e alla tranquillità dei eo= tribuenti. È facile quindi immaginare verso quale parte si volgesse il favore popolare.
Il 25 giugno 1873 per una questione di imposta, voluta dal Sella, venne rovesciato il ministero Lanza e il potere passò a Marco Minghetti. Ha non per questo la situazione politica parve migliorare. 11 problema finanziario era pur sempre quello che destava le maggiori preoccupazioni e teneva in sospeso gli animi. Gli stessi capi della Destra non erano concordi nella scelta del
Homo, Tip, ital., 1876, Vili, pag. 57. Fra i molti lavori che trattano dei partiti iw Italia, cito quelli del BONGHI. I partiti politici nel parlamento italiimo, in ÀntoL, VII, Anno 1868, pag. 1-29; 243-283} del .TACISI, I cwwrmiori e l'e-voluziom naturale dei partiti politici MI Italia, Milano, 1877; G. Bovio, Domini e Tempi. Bologna, Zanichelli. 1880. 2. odi/.; eoe.
jl) Vittorio Ewan nule 11 il 27 novembre 1871 aveva dotto: Compiuta l'unità nazionale, saranno, lo spero, meno ardenti lo lotte dei partiti, che oramai gareggeranno solo nel promuovere lo svolgimento delle forsse prodnt-
fcive della nazione MASSARI, La vita ed il regno di Vittorio Emanuele II
di Savoia . Milano, Treves, 1878>, voi. U, pag. 406.