Rassegna storica del Risorgimento

1874 ; DESTRA STORICA ; MINGHETTI MARCO
anno <1923>   pagina <604>
immagine non disponibile

604 Romolo Qtmsza
consiglio di moderazione e non udivano le voci ammonitrici che si levavano in coro sempre crescente da ogni parte d'Italia (1).
Il Minghetti stesso, di temperamento ottimista, si illudeva di uscire rinforzato dalle nuove elezioni politiche e si ripromet­teva di poter costituire una maggioranza numerosa di seguaci devoti (2), tale che gli permettesse di governare senza incera tezza e senza eccessivi timori. Ma le condizioni per affrontare il giudizio degli elettori non gli erano molto favorevoli; la sua base parlamentare era troppo ristretta e tutti i suoi tentativi per estenderla durevolmente al centro sinistro prima e agli amici del Sella poi, naufragarono miseramente. Anche il suc­cesso riportato nella politica estera coli'ottenuto richiamo dalle acque di Civitavecchia dell'Orenoque, richiamo che toglieva l'ul­timo simulacro di intervento straniero in Italia (3), non valse a volgere in suo favovre l'opinione pubblica
La battaglia elettorale si presentava, quindi, assai ardua e pièna di incognite minacciose. Essa, dovendo decidere deirav­venne del Ministero non sólo, ma di quello di tutto il partito moderato, acquistava un'importanza enorme.
È facile perciò immaginare quanto grande fosse l'attesa e quanto fervida e accanita la lotta tra i concludenti. Tutti sce­sero in campo col massimo entusiasmo, risoluti a servirsi d!i tutti i mezzi e a ricorrere a tutte le arti suggerite dalla gravità delle circostanze.
(ì) II Sella, fin dagl'alti mi giorni del 1870, aveva manifestata la con­vinzione che al compimento del programma nazionale dovesse tener dietro una trasformazione di partiti, i qnali costituitisi fino allora sulle questioni di Venezia e di Roma, avrebbero dovuto ordinarsi poi intorno a quelle che ri­guardavano l'ordinamento interno del paese . Ofr. A. CrmcciOLi, Quintina Sella. Rovigo, Tip. Minelliana, 1888, pag. 70. Anche il De Cesare, prevedendo la catastrofe, aveva scritto da Roma il 21 febbraio 1874: Qui siamo impalu­dati tatti: Camera, Sonato. Ministero, giornalismo. Si perde il tempo in chiac­chiere, e il Minghetti, per la sua natura cedevole, disfà la maggioranza, che un bel dì peli si rivolterà contro e porterà in trionfo il Sella, e se il Scila 'non vaole, come dice, la sinistra! . Cfr. Lettere dal co-nte Gavitelli*, voi. VI, Aroh. privato Capitelli-Quaz'za.
(2) Leti, di Marco Minghetti al conte Gupitelli del 12 no uembre 1874. Vedi appendice.
(3) Cfr. L. Cui ALA, Pagine di storia contempo raueri, Roma, Torino-Roma. 1892 voi. Ili, fase. I, pag. 187 e segg.j MASSAI, 0. ctts voi. XXXI, pag. 466,457,