Rassegna storica del Risorgimento

1874 ; DESTRA STORICA ; MINGHETTI MARCO
anno <1923>   pagina <606>
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606 Bottwlo Quazza
boliva il potere centrale (1). Principalmente dopo il '70 un ma­lessere generale sì era diffuso nel paese e aveva pervaso anche gli animi più miti. Molti si affrettarono a speculare sul mal­contento pubblico e colsero l'occasione per inveire contro [gra­vami tributari, contro i procedimenti di riscossione, invero ec­cessivamente rigorosi, contro gl'intralci della burocrazia, con­tro le provocazioni degli agenti delle imposte, contro tutto, insomma, e contro tutti, rinfocolando rancori e odi e distrug­gendo nei più la fiducia nella onestà degli uomini che sedevano al governo. Sopratutto nel mezzogiorno tutta quest'opera di dif­famazione e di denigrazione trovò eco profonda e si ripercosse nelle elezioni generali del r74.
Anche Garibaldi, presentandosi candidato nel I e nel V Col­legio di Eoma, volle partecipare attivamente alla lotta eletto­rale. Nemico del governo, fu uno dei più terribili suoi accusa­tori e nulla gli risparmiò. A lui fece risalire tutta la colpa del miserando stato di apatìa, di discordia, di immoralità e di cor­ruzione dilagante nei cittadini, negli uomini politici, nelle am­ministrazioni pubbliche e private; a lui imputò l'anarchia negli spiriti, la confusione e l'arbitrio nella distribuzione delle imposte, l'impoverimento delle moltitudini e tutte le altre miserie (2). Alla valanga delle accuse e degl' improperi il Ministero cercava di contrapporre una vigorosa difesa. II Cantelli, ministro de­gl'Interni, reprimeva senza titubanze le agitazioni dei partiti estremi, ordinava arresti in massa e non si peritava di far chiu­dere g( LèMeere tino al termine delle elezioni Aurelio Saffi e altri 29 suoi seguaci che si erano raccolti a Villa Buffi per de­cidere sulla condotta da tenersi nella battaglia elettorale poli-
fi) Nell'agosto 1874, fi Comitato italiano por la rivoluziono sociale Jan> ciava ai proletari d'Italia un manifesto sul quale si leggeva: ...U primo dovere dello schiavo e quello di insorgerò, il primo dovere del soldato è quello di disertare. Proletari, insorgete; solduli, disertate; le turni elio i vostri padroni vi posero in mano per uccidere noi, rivolgetelo contro di loro; a que­sto solo patto no saremo fratelli, od anche beoemeriterofce della rivolu/Jono sociale . Vedi JBSSHS 'fòarriB MARIO, 0/>. CI*., cap. Y. pag. 93 o segg, Cf. an­che À. BEBTOJJNI, Cenno del socialismo in Italia premesso alla traduzione del Socialismo contemporaneo, di GIOVANNI BAH, Firenze, Le Mounier, 1887.
(2) V. -<9-JtnndìiQksliii, .tof?foNIIMRMi!H< tonfami del secolo XIX, Milano, Trevos, 1908, voi. I, pag 391 o segg.