Rassegna storica del Risorgimento

1874 ; DESTRA STORICA ; MINGHETTI MARCO
anno <1923>   pagina <611>
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La Destra e le emoni del 1874 nel pernierò ecc. 6X1
La condizione precaria nel collegio di Budrio del Sacchetti, colto e onorando patriota, richiamava l'attenzione del presidente del Consiglio che si augurava di vederlo uscire trionfante dalle urne, ma nel tempo stesso non avrebbe voluto spingere decisa­mente il Bianconcini alla Sinistra. Non temo, scriveva al Ca­pitelli, che il Sacchetti resti fuori della Camera, perchè gli si troverebbe sempre un altro collegio, ma non vorrei neppur spin­gere proprio violentemente il Bianconcini alla Sinistra. Però a quest'ora alea jacta est e giova sperare che il Sacchetti vincerà .
Non senza orgoglio il Minghetti proclamava che la sua Bo­logna era stata la provincia modello e che se l'Italia ne avesse seguito anche solo in parte l'esempio, si sarebbe avuta una Ca­inesca sicura, aperta, efficace. Il primo verdetto delle urne aveva, purtroppo, fatto svanire i più bei sogni e data solenne smen­tita a tutte le previsione Che la Sicilia ci mandasse più op­positori di prima, io non ne ho dubitato mai, asseriva il capo del governo, e parmi di averlo detto che prevedevo di perderci cinque o sei collegi. In quella vece tutte le informazioni delle province napoletane concordavano nel pronosticare un miglio­ramento. Almeno fosse rimasta la rappresentanza loro uguale I Ma no: abbiamo perduto e nel numero e nella qualità. Quand'io veggo Pisanelli, Cortese, Beneventano, Pignatelli, Santa Maria battuti, me ne affliggo grandemente. Quali sieno le cause non so ancora ben discernere; ma parmi che là astensioni non ci sieno state. I comizi furono frequentissimi, bisogna dunque dire che il partito borbonico e clericale abbia votato per la Sinistra. Taluno mi scrive: i contribuenti si sono vendicati. Dio voglia che la vendetta non sia tutta a loro detrimento! (1).
Queste parole del presidente del Consiglio hanno capitale importanza e ci inducono a riflessioni e a constatazioni molto gravi. Il Minghetti non si era accorto o meglio non aveva com­preso in tutta la sua vastità il processo evolutivo nella coscienza del paese. L'irritazione dei cittadini sempre crescente, per tutte le cause già fuggevolmente accennate, aveva preparato uno stato d'animo nuovo, avverso al potere centrale. Il capo del governo
conciliazione tra. cwneMrH e consorti e la sua attività hi proposito è comprovata da molte Ietterò del giugno e dell'ottobre 1871 dirotte al prefetto di Bologna o conservate nel voi. IV dell'Ardi, privato Capitelli-Quaxza.
(1) Lett. del Minghetti al Capitelli del 12 novembre, già oit.