Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; ROMA
anno <1923>   pagina <619>
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La Biblioteca VaUiceMiana di Roma 619
Francia, di Spagna e di Napoli, suoi amati avolo zio e cu­gino (Parma, 6 gennaio 1774).
Numerosi e varii, come è facile immaginare, sono le carte e i documenti che si riferiscono ai Papi e ai conclavi della se­condo metà del secolo XVIII. Vi si trovano, fra gli altri, certe meditazioni in versi, con intonazione satirica, attribuita al cardinale Domenico Passione! nel suo romitorio di Oamaldoli nel maggio 1758 al tempo del conclave; una notizia sul carat­tere di Clemente X111, cui si riconoscono belle doti, ma cui si muove insieme il rimprovero di farsi circondare da non buoni consiglieri e da un Ministro poco illuminato e poco desideroso della sua gloria (VI, 15-22), altre notizie segretissime del conclave del 1769, in forma di diario, dal 20 febbraio al 3 mag­gio (quando non ancora era avvenuta l'elezione), insieme ad opuscoli varii e documenti a stampa relativi allo stesso con­clave (LXXTX, 58 143), una relazione sulla morte e malattia di Clemente XTV, datata 11 dicembre 1774 e compilata dal me­dico Natale Saliceti (LXIV, 141-144), vari documenti relativi al primo periodo del pontificato di Pio VI, all' organizzazione dello Stato Pontificio nei medesimi anni (XXXV, 48-82), al viaggio del Papa a Vienna (VII, 115-151). Assai curiosa è una lettera che lo stesso Pontefice, tornando dal suo lungo viaggio, scriveva da Ancona, il 7 giugno 1782, a un Cardinale (forse il Cardinale Segretario di Stato) per pregarlo a non incomodarsi di andargli incontro con gli altri cardinali, soggiungendo che tutto al più vi si recassero lui e il cardinale Leonardo Antonelli, ma non oltre Ponte Molle:* combinandosi in entrambi la rappresen­tanza del Collegio vecchio e nuovo, sarà lo stesso che venis­sero tutti (XXIX, 1).
Pochi documenti dello stesso periodo riguardano associa­zioni segrete. Meritano di essere ricordati gli Statuti della Loggia Massonica Veneta, massime ed articoli trovati nell'anno 1785 col motto: Nihil contra legem, nihil contra religionem, nihil contra bonos mores (XII, 247-254), e alcuni documenti intorno al celebre Giuseppe Balsamo, conte di Cagliostro, particolar­mente il voto della Saera Inquisizione nel processo che era stato intentato contro di lui nel 1798 (XXXVI, 322-323) (1).
0) Nel fascicolo agosto-novembre 1022 della rivista La Bibliofilia diedi già notizia di no grosso volarne manoscritto relativo al processo dol