Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; ROMA
anno <1923>   pagina <626>
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Ersilio Michel
secondo gruppo memorie, atti diplomatici e documenti varii re­lativi al viaggio di Pio VJÙL a Parigi e alla incoronazione del-Tlmperatore, la corrispondenza diplomatica sull'affare dei ve­scovi costituzionali (XXXVIII, 63-67, 100-135), la formula del giuramento proposto all'Imperatore all'atto della sua coronazione (17,129), biglietti autografi al cardinale Antonelli del pontefice Pio VH, in uno dei quali lo invita ad essergli compagno nel viaggio di Parigi (11 settembre 1804) e la relativa risposta del Cardinale (XXIX, 37), ed anche* una traduzione dall'inglese del seguente paragrafo di lettera di mons. Troy, arcivescovo di Du­blino al suo agente, in data 31 ottobre 1804: Il viaggio del Papa a Parigi per incoronare Buonaparte fa una ben fattiva impressione sopra i nostri protestanti in generale e sopra que­sto governo. Alcuni membri del medesimo me ne hanno parlato: essi pensano, o affettano di pensare, che, siccome S. S. riconosce il suo dominio temporale dall' usurpatore, questi dovrà ancora
influire nello spirituale .
In ordine di tempo (anno 1806) seguono un editto di H Baile, comandante in capo della squadra dell'imperatore di .Rus­sia, col quale annunzia che è posto il più rigoroso blocco in tutti i porti dell'Adriatico appartenuti ai francesi (da bordo del va­scello L'Asia ancorato nel canale delle Bocche di Oattaro, il 15 marzo 1806) (LXXV, 187); e vari documenti napoletani di materia ecclesiastica e civile di notevole importanza per i rap­porta col nuovo Governo francese. Meritevoli di particolare men­zione, fra gli altri, un foglio di dubbi di un ordinario della Terra di qua dal Faro enea il modo di contenersi se venga richiesto di giuramento di sudditanza a un nuovo Re; un altro del cardi­nale Luigi Ruflo Scilla, arcivescovo di Napoli, 7 maggio 1806, se richiesto di incoronare il nuovo Be, dovesse o non prestarvisi, e numerosi altri documenti dello stesso Arcivescovo e lettere di lui al ministro Saliceti, specie per certe correzioni che dove­vano esser fatte in una sua pastorale (17 maggio 1806) (XI11, 388-481) (1).
(1) Com'è noto, hi seguito, per le divergenze col nuovo Governo e so­prattutto per aver ricusato di prestare il giuramento, il cardinale Ruffo Scilla (1150-1832) era tolto dalla sua sedo arcivescovile, trasportato a Parigi, sotto­posto a umiliazioni e putimenti, o poi relegato a San Quintino (Cfr. MOKONI, Dizionario dì emétetone ecclesiastica) LIX, pp 220-222,