Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; ROMA
anno <1923>   pagina <627>
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La Biblioteca VaìlicelUana di Roma 627
Dal 1808 al 1816.
Numerosissimi sono i documenti che si riferiscono agli av­venimenti del 1808, quando, essendosi Pio VII rifiutato di chiu­dere tutti i suoi porti agli inglesi, Napoleone fece occupare tutte le Marche e mandò un piccolo corpo d'esercito a presidiare la stessa città di Boma. Tutto un volume (LII) contiene, come porta scritto sulla testata, una Baccolta di diversi manoscritti copiati dall' originale che può servire di notiziario delle vertenze che negli anni 1808-1809, passarono tra la Santa Sede e i fran­cesi . Vi sono, fra gli altri documenti, lettere del ministro Fran­cese Alquier con la quale deplora l'affissione in Boma di un editto contenente parole e sentimenti sconvenevoli verso la Francia (Boma 4 febbraio 1808), lettere del cardinale Gabrielli pro-segretario di Stato, all'incaricato francese signor Le Ferree, al generale Miollis, proteste, istruzioni ai vescovi della Marca, ordini ai cardinali di non allontanarsi da Boma se non costretti dalla forza, e poi numerose altre proteste del cardinale Barto­lomeo Pacca, nuovo segretario di Stato, e una sua dichiarazione in risposta all'ordine ricevuto di lasciare immediamente Boma e di partire per Benevento.
Altri volumi comprendono la corrispondenza tra il capitano Carlo Lopez, comandante dell'artiglieria pontifìcia e il coman­dante francese in occasione dell'occupazione delle Marche, le istruzioni segrete per il Sacro Collegio nel caso che accadesse un cambiamento politico di Governo nello Stato della Chiesa, noti­ficazioni e documenti della Segreteria di Stato, dal 2 febbraio 1808 al 22 gennaio 1809, intorno all'ingresso delle truppe fran­cesi in Boma, una specie di protocollo di corrispondenze ufficiali dello stesso periodo dal 1800 al 1809 (LXXEV, 13), varie pro­teste contro le spogliazioni avvenute, la scomunica contro quanti avevano violato il territorio pontifìcio e cooperato all'occupazione francese (XIV e XV3I), e notizie e documenti sul carnevale dello stesso anno 1809, sospeso, com'è noto, dal Governo pontifìcio, ma voluto invece ad ogni costo dal Comando militare francese (XIV, 179-183; LII, 71), l'ordine del Cardinale Segretario di Stato ai Parroci di non consegnare al Comando Francese le note dei loro parrocchiani che dovevano servire per la costituzione della Guardia Civica già condannata dal Santo Padre, un biglietto di