Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; ROMA
anno <1923>   pagina <628>
immagine non disponibile

628 Ersilio Michel
protesta dello stesso cardinale Pacca al generale Lunarois con­tro la sentenza di morte fatta eseguire dal comandante francese sopra un tal Vincenzo Oimini, suddito pontifìcio, colpevole di aver resistito alla forza francese che voleva arrestarlo (LXXTV, 93).
Pattisi sempre più aspri i rapporti fra il Governo Pontifìcio e i Francesi, nella notte dal 5 al 6 luglio 1809, come è noto, veniva data la scalata al palazzo del Quirinale e il pontefice Pio VII era tratto prigioniero a Savona. Non mancano naturalmente.nella rac­colta documenti relativi a questi fatti, che suscitarono tanto sde­gno non solo tra i sudditi pontifici ma tra tutti i cattolici devoti alla sacra persona del Papa. Vi si trovano, fra gli altri docu­menti, un'ampia notizia dell'assalto con la nota delle persone che fecero la scalata, e relazioni sopra la deportazione del Papa (XTV, 123 e LXXTV, 50-57), sulla visita da lui fatta il 10 ago­sto 1809 a Sospello, cittadina della contea di Nizza, di mano di quel vescovo, e poi inviti, meglio ordini perentorii, ai cardinali, di portarsi a Parigi (1).
Altri documenti riguardano la relegazione di Pio VII a Sa­vona, particolarmente una lettera di anonimo, datata 12 gen­naio 1810 (XIV, 233), e la prestazione del giuramento civico. Meritevoli di particolare menzione sopra questo argomento la lettera del conte De Tournon al vescovo di Rieti, datata 22 maggio 1810, una lettera di Vincenzo Brenciaglia a Pio VH, nella quale suggerisce la formula del giuramento da prestarsi dagli ecclesiastici e impetra dal papa che conceda ai laici di poter accettare gli impieghi dal nuovo Governo, una giustificazione cattolica del giuramento civile (XVII, 179-279), certe riflessioni critiche in senso contrario di un anonimo (X VII, 231-336) e un Catechismo cattolico di Filatete Teotimo sul giuramento di obbedienza e fedeltà dovuta dai sudditi ai sovrani contro le false massime dei novatori (XIV, 140-150).
Appartengono allo stesso periodo di tempo ordini del giorno e regolamenti di servizio di Herbin Desseaux, comandante la divisione delle coste del Mediterraneo, le parole di lode dirette
(1) Varii di questi documenti, autografi e originali, appartennero al car­dinale Antonio Duguani, di famiglia patrizia milanese. Nacque nel 1748, fu nunzio in Francia nel 1789, cardinale nel 1794 e legato a Ravenna sino al­l'invasione francese; più tardi vescovo suburbioario di Albano. Morì nel 1818, e fu sepolto nella chiesa di S, Maria in Vallioeha*