Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; ROMA
anno <1923>   pagina <634>
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Ersilio Michel
Sua Santità nel luglio 1826 sulla causa e sulle conseguenze dei disordini della finanza Pontificia, sulla bolletta del macinato, sulla libera coltivazione dei tabacchi (XXIV, 160-213) una re­lazione sul progetto di un appalto generale delle strade postali dello Stato e della strada provinciale e comunale dell'Agro Bomano, nna proposta di un nuovo sistema riguardante l'annona frumentaria e olearia di Salvatore Leuti (Decembre 1829), con riflessioni della Congregazione Annonarie e ima replica dell'au­tore, un bilancio della Commissione dei sussidii della città di Boma dal 1. gennaio a tutto decembre 1827 compilato da An­tonio Topai (XXI, 152), statistiche varie dal 1823 al 1832 (XX, XXXm, 177; LXIV, 369).
Non mancano però del tutto, nemmeno per i brevi pontifi­cati di Leone XH e Pio Vili, documenti di natura- politica. V'è la lettera di un vecchio repubblicano di S. Marino ai suoi concittadini, con la quale viene lamentata la condotta di alcune rappresentanze per aver tentato di rendere sospetta a Leone XH la religione del Governo della Repubblica (XXIV, 58-59), il ma­nifesto contro le associazioni segrete (15 giugno 1829), la lettera della Sacra Congregazione dei Vescovi che dichiara quanto sia dannoso che alcuni ecclesiastici appartengano a sette occulte o clandestine, in data Boma 21 luglio 1827 (XXH, 91), la relazione al Governatore di Boma nella causa di fellonia contro Giuseppe Piccilli, di Maddaloni ed altri, accusati di aver fatto parte di una società segreta sotto il nome di Sannio risorto , che aveva la sua sede in Roma in via della Lungara (XXIV, 226-279), i Pensieri su la posizione economica e finanzi aria v dello Stato Pontificio presentati nel 1830 a Pio Vili, con una cri­tica ai medesimi, di mano del Falzacappa, che appare non com­piuta e nella quale, più che la parte economica, si combattono le massime civili e politiche alle quali quei pensieri si erano ispirati (XXIX, 108-122), un memoriale ai cardinali radunati in conclave dopo la morte di Leone XH, in cui si invoca il solo rimedio efficace a togliere il malcontento dei sudditi, quello cioè di stabilire delle leggi organiche ed universali che siano come il fondamento del pontificio Governo (LXIV, 151-152).
Mo> i documenti di contenuto politico si tanno frequenti e molto numerosi all'alba del pontificato di Gregorio XVI, che, com'è noto, veniva eletto, quando già nelle Legazioni si era ini­ziata la rivoluzione. Tutto un volume (XXXII) comprende editti