Rassegna storica del Risorgimento

GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1923>   pagina <640>
immagine non disponibile

640 Varietà di pagine sparse
ne dovranno foro: ma occorre un inconveniente, e si è ohe molti militari par­tono allegramente di qui verso Ivrea, dove si trova il loro principale depo­sito, cioè quello della Brigata d'Aosta e poi di là se ne tornano indietro mesti e scoraggiati; allegando di non avervi trovato alcun servizio organizzato. Ieri sono pure qui giunti tanti uomini della Brigata di Monferrato di ritorno da Casale e per lo stesso motivo. Qnest'inconveniente e essenziale che si sappia per porvi rimedio indelatamento. Quanto a me io nulla ometterò per disporre, provvedere e coltivar tatto secondo e nello spirito del Goveinòi nostìtfty nia lo ripeto ho bisogno di un'attiva coopcrazione per parte dell'Autorità, e que­sta ini manca finora. Ieri sono stato da Monsignor Vescovo, il quale mi ri­cevette molto bene e promise mari e monti.
In attenzione di qualche riscontro alla presente per parte dell'E. V. e di ulteriori specifiche direzioni, ho l'onore di rispettosamente costituirmi.
77 Qapo politico Gv B. MAROCHETM
P. S. E urgente che si spediscano in questa città due compagnie di volon­tari, che si stanno organizzando in quela Avrea dal signor cav. Ettore di Perrone, già state a questa da me formalmente richieste.
F, D. Guerrazzi nei giorni del moto politico livornese del gennaio 1848. (PIETRO MINIATI) È ormai bene conosciuto il moto politico di Livorno del gennaio 1848 e quindi inutile farne la storia e studiarne le cause. Accenno ora, sommariamente, quei fatti, per considerare la parte presavi dal Guerrazzi ed illustrare due scrìtti inediti di lui, dei quali posseggo le minute.
Dopo le riforme concesse da Pio IX m Boma, le aspira­zioni patriottiche andarono, anche in Toscana, sviluppandosi e Livorno, più. di tutti; li altre città del Granducato, si interessò dei movimenti politici. Questi, che fino dal 1830 vi si erano ma­nifestati rari e limitati, nel 147 si ripeterono frequentemente e mano a mano aggravandosi; ma non raggiungendo il loro scopo, perchè avevano per risultato promesse governative punto o malamente mantenute. L'occupazione di Fivizzano e Pontre-moli, avvenuta per parte delle truppe Modenesi, mise al colmo V esasperazione e fu la cagione i del moto politico avvenuto nei gennaio 1848. La sera del 5 gennaio e il giorno successivo, un vivace proclama clandestino; ma scritto dal Guerrazzi, fu distri­buito ed affisso e dette luogo a una grave dimostrazione popo­lare. Le autorità governative, sorprese, non seppero frenare i