Rassegna storica del Risorgimento

GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno <1923>   pagina <641>
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Varietà di pagine sparse 041
tumulti ed il Governatore Sproni non fece di meglio che pro­porre, alla cittadinanza, la nomina di una Deputazione per ri­ferire fe domande del popolo e discuterle, furono fatti i nomi per la medesima, fra i quali quello del Guerrazzi, il quale, dap­prima, si rese introvabile, poi si schermì e cercò sottrarsi a questo incarico, dicendosi ammalato; ma infine cede alle insi­stenze del popolo e alle richieste del Governatore. Si presentò al palazzo e, dalla terrazza, pronunziò poche parole che val­sero a sciogliere la riunione, invitando il popolo ad aspettare, il domani, le decisioni della eletta Deputazione.
La mattina del 7, la Deputazione pubblicò una Notifica­zione scritta da Guerrazzi, che portava la firma di lui unita­mente a quelle di Federigo de Larderei, Gian Paolo Bartolom-mei, Vincenzo Giera e quindi cominciò a funzionare come auto­rità costituita. Era le deliberazioni prese, vi fu quella di scri­vere al Ministro Bidolfì due lettere; una officiale, l'altra confi­denziale, le quali sono rimaste inedite. H La Cecilia, nelle sue Memorie, ne dà il contenuto con le seguenti parole: L'officiale Credersi il popolo minacciato da nemica aggressione, pregare il Governo al sollecito acquisto delle armi per distribuirle alla civica e riserva, il governo che doveva avere realizzato un pre­stito, comprato fucili, chiamati gli ufficiali italiani militanti in Ispagna ed a Montevideo . Tutte queste cose non fatte potersi però fare aggiungendovi ora per parte del popolo livornese qua­lunque sacrifìcio di vite e di sostanze.
Colla confidenziale si pregava lo stesso ministro di avvisare ai mezzi più pronti per distruggere la diffidenza del popolo, al­lora contenuto nell'ordine, ma che minacciava di irrompere se le sue giuste e sopra esposte rimostranze non fossero state accolte. Di queste due lettere, le quali a me consta essere inedite, pos­seggo una minuta, che panni della seconda delle suddette citate e qui la pubblico.
Eccelleva,
Le compieghiamo copia di Notificazione fatta e pubblicata in questa mattina di concerto col Governo locale. Il popolo livornese sospettoso come ogni popolo minacciato suole essere, e forse anche esagerando i pericoli era in procinto di prorompere in fatti deplorabili i quali come avrebbero empito di lutto la città così avrebbero eziandio cimentato la sicurezza dello Stato. Mercè P opera animosa e non senza pericolo di cittadini spettabili tra i quali primo per indefesso zelo il benemerito nostro Gonfaloniere il popolo si è