Rassegna storica del Risorgimento
GUERRAZZI FRANCESCO DOMENICO
anno
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1923
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pagina
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645
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Recensioni
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non di rado nell'osame dell'opera del Niocolini, sia una valutazione intrinseca sia di fronte alle insidie straniere.
K quanti aneddoti gustosi, quanti sforzi di finezza por ehi vuol dire e chi non vorrebbe lasciar correre; quanta ingegnosità per parte di autori e di editori; quanta avidità del fratto proibito e quanta cautela nella censura affinchè il troppo zelo non sia più, dannoso di una benevola condiscendenza! H Le Mounier guadagnò, ad esempio, con la stampa clandestina dell' Arnaldo da Brescia una fama di molt'anni.
Così il D. R. applica a cospicue produzioni letterarie la massima; et audiatnr altera pars instaurata già felicemente anche se con qualche intemperanza nel campo politico, e raggiunge risultati evidentemente chiarificatori. Oosì ormai sarà indubbio che l'Antologia fu soppressa non per un determinato articolo o per un determinato attacco; ma come epilogo di un intento sempre più ampio e più nobile del Viesseux, seguirò dappresso dalla censura, finché la forza s'impose e la celebre Rivista fa soppressa. Seguiamo con l'acuta e diligente guida del D. R. le travagliate vicende dell'Ettore Fiera-mosca, del Cinque Maggio, delle Mie Prigioni, attraverso a una casisticaj sposso troppo sottile anche se vuol essere equanime. Talvolta poi c'è l'accenno a una vera e propria revisione di valori, come per il Guadagnoli la cui opera, tormentata dal bisogno e dalla censura, è rivendicata dal D. R> in una loco assai più nobile e vivida di quanto comunemente avvenga. In un campo che facilmente si prestava all'erudizione pura, bisogna, riconoscere al D. R. il merito di aver lavorato con coscienza arrivatrioe, quasi sempre, senza inutili prolissità o deviazioni.
PAOLO NEGRI
FRANCESCO PICCO STEFANO FERMI, L'opera di Pietro Gioja per Piacenza e
per l'Italia.
La figura eminente dì Melchiorre Gioja ha senza debbio adombrata la fama di questo patriotta, nipote al primo che ebbe parte non ingloriosa nella storia del nostro Risorgimento. Dal 1821 al 1861, dai primi moti per un chiaro fino dell' indipendenza italiana fino alla proclamazione del regno d'Italia, Pietro Gioja balza vivamente dalla storia della sua Piacenza, e si colloca presso i migliori esponenti della famosa Destra italiana. Molti altri attendono ancora una dotta ed esauriente trattazione, come Lorenzo Pareto, Vincenzo Ricci, Giovanni Durando e altri; più fortunato di essi Pietro Gioja ha trovato due amorosi biografi in due valenti studiosi che alla illustrazione della storia di Piacenza hanno dedicato e dedicano infinite cure e ardore infaticabile, specialmente nel vivace Bollettino Storico Piacentino.
La Biografia del Gioja è fissata ormai su salde basi, di atti pubblici, di giornali e di carteggi privati importantissimi. Seguiamo oosì l'illustre uomo