Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <664>
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Nino 'Cortese
Gennaro Mintele, e forse anche sotto quella di Niccolò Fioren­tino (1). Dipoi abbracciò la carriera delle armi, entrando a far parte dell'esercito borbonico (2). Ma per la rivoluzione del 1799 fa destituito, e costretto a darsi ad altre occupazioni finché, alla
per la rivoluzione, perdette il posto: ivi, Dispacci di polista, a. 1800. Infatti con dispaccio del 7 giugno 1800 si ordinava al direttore di polizia: Vuole il re ohe V. S. Ill.ma informi e riferisca sulla condotta tenuta da D. Filippo M. Col­letta nell'estinta sedicente repubblica, giacché, essendo egli prima dell'inva­sione de' Francesi in questo regno governatore nel r. sito di Postiglione, dice ohe ne fu cacciato e ohe fece dimora in questa capitale . L' informo fu preso dal giudice La uni una, ma non no conosciamo ì risultati.
(1) Sul Minzele, che fu lettore di filosofia e matematica noi Collegio di Benevento (ofr. Giornale enciclopedico di Napoli, gonn. 1786, p. 87), e poi Del­l'Univ. di Napoli insognante di matematica semplice dal 1806 al 1815, e di geometria piani e solida dal 1815 al 1824, cfr. P. RICCARDI, Biblioteca mate­matica italiana (Modena, 1873-76); F. AMODBO, Vita matematica napoletana (Napoli, 1905). pp. 161, 165. Quanto al Fiorentino, il D'ATALA, p, V, afferma ohe nel 1793, trovandosi per ragioni di salute in Postiglione, diede lezioni al nostro ch'era presso suo zio, locale governatore. È però da notare che Filippo Maria fu in quel paese nel 1790-92, e ohe nel 1793-94 fu a Caserta, nel 1795-97 a Torre del Greco, nel 1798 di nuovo a Postiglione. Invece il Fiorentino ri­copri tale oarica in Controne (Salerno) nel 1790-94, in Postiglione nel 1795-97.-in Torre dei Greco fino al giugno 1798, quando fu esiliato in Montalbano. Cfr. RASN,, Guerra, f. 640 bis. I dati citi sono desunti dai Notieiari di Corte.
(2) Il Colletta negli Aneddoti, p. VII. scriveva: In sette mesi fui stu­dente in legge, allievo del collegio ed uffiziale di artiglieria . Evidentemente la cronologia non è rispettata. Inoltre egli non fu mai alunno dell'Università di Napoli, perchè il suo nomo non figura nelle Matricole degli studenti dal 1787 al 1808, in RASN., CappeUmw Maggiore, voi. 20. Due letterine del Col­letta al D'Ambrosio, s. d. ma senza dubbio anteriori al 1799, sono conservate fra le Carte D'Ambrosio, possedute dal sig. Rubino Mazaiotti, ohe me ne ha favorito copia: 1. Casa, niercordì. Caro amico. Una persona, che ha impero su la mia volontà, m'impegna a restar dimani. Vói ohe ne dite? Per me l'amore ha trasporto, ma l'amicizia ha vincoli pici solidi. Da voi dunque dipende l'andare o 'f restare;. iSft w-Smporta il tornare in Capua resti disgu­stato come vuole olii mi trattiene, purché non abusi della vostra amicizia. Per aver notizia della vostra risoluzione mando il mio domestico. Amatomi, e vi abbraccio. L'amico sincero PIBTBO COLLETTA , II. Casa, giovedì. Amico caro, Non premure di cuore, ma cento affari, tra i quali alouni interessanti* mi trattengono ancora in Napoli per un altro giorno. Ordinai Jori sera al mio domestico ohe sta mattina a buona ora te ne avesse dato notizia, onde mi rincresce dell'incomodo del tuo servitore. Buon viaggio. Ossequio la brigata