Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
<
1923
>
pagina
<
680
>
680
Nino Cortese
pensato alla conquista dell'isola: si voleva in realtà richiamare altrove la flotta inglese, allontanandola dal blocco di Corfù, ed il piano era riuscito (1). La bugia era necessaria per non dare maggiore esca al brigantaggio, che desolava l'intera regione.
Fin dal suo arrivo a Monteleone il nostro, come già- si è detto, aveva rivolto tutta la sua attenzione alla formazione delle lesioni e delle guardie civiche, destinate alla tutela dell'ordine pubblico (2). Ma tutto ciò non bastava per assicurare al paese la quiete. Scene di terrore si ripetevano senza intervallo: nel distretto di Catanzaro, ad esempio, un tal Giuseppe Pappajanni di Gimigliano aveva menato seco anche la moglie dopo avere scannato un piccolo figlio che gli era d'impaccio; e poiché un tale Francesco Abruzzo aveva svelato il luogo ove si riuniva una comitiva di briganti, non solo era stato ucciso e squartato, ma si ebbe anche l'ardimento di entrare nell'abitato di Gasparina e di appendere le viscere al portone della casa di un ufficiale della legione . I civici erano continuamente in moto, e impedivano che i comuni fossero occupati dalle bande; ma nulla più di tanto potevano fare: la Sicilia vicina forniva armi ed assassini; nel solo distretto di Catanzaro, ove dell'alta polizia erano stati incaricati successivamente il capo squadrone Grasson e lo Jannelli, vi era una comitiva di 187 briganti (3). Com'è noto, fu necessario dare pieni poteri al Manhès che, col terrore, ebbe ben presto ragióne delle
(1) G. BIANCO, La Sicilia durante l'occupazione inglese (Palermo, 1902), pp. 324-25.
(2) Per l'organizzazione militare della Calabria ofr. ?pecialmonto i decreti 11 agosto 1809 e 10 maggio .1810. Inoltre al riguardo cfr. le due letttoro del Colletta del 1 settembre jj fe ;àffl 13 gennaio 1812, in RASN.. Guerra* f. 1044 e 1176.
(8) Per o; .I;innf!ii .ito Oapia delle ietterò originali del sig. hit. geth Ma-nltès che dimostrano la- pwfo.Me ha avuta Vajut. gm< .JtmmeiB mitici-. d:is't-m~ eione del brigantaggio delle due Calabrie, opuscolo rarissimo, di pp. 32, di eoi una copia in SNSP., XVHl, C. fi. A pp. 14-28 vi sono le Notizie sulle vite dei più famigerati capi briganti delle due Calabrie', e cioè di Lorenzo Beuin-CAvm Paolo Mancuso dotto il Parafante? ; ' iuseppe Rodette defcfoM-Bojftj .ÈÉiu-seppo Rosso .detto; il tiranno senz'anima: Pasquale, iJomeniooj Saverio od Antonio Cesali detti iltouribili Azzaritf; Vincenzo Luca dotto il Zampogna; Angelo fórzznti; Francesco, Domenico e Pietro Marinaro detti i Rinfreschi; Francesco MUSCHIO dotto il Vizzarro; Francesco Curdo detto l'Orlandino; Antonio Colflei.no detto il Gorigoro; Giuseppe Pisano detto il Cagno.