Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; GIORNALISMO
anno <1914>   pagina <849>
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rono 1 voti ordenti, quali le lacrimo di tenerezza di questi Ut
felici che ai videro aalvatl dal più tremendo flagello!
e Appena ti sol fatto vedere sai Trotto tu eei comparso legi-a aUtore. L* umanità ha dettato U nuovo tuo codice; e la <Ho- stiiie ha vinta la causa del cittadini contro l'oppressione del e Fanatismo, Tu bai mitigato l'asprezza delle pene, ma bai tolto al delinquente la speranza di sfuggire al castigo. Tu hai afco-Hto alcuno leggi piene di rigore e di intolleranza per non es-sere costretto a punire le colpe della fragile natura. TU hai prevenuto i delitti: con istituire un'educazione universale. Tu bai accordato agli ingegni la libertà di pensare* Tu bai avuto la grandezza d'animo, finora ignota al volgo dei re orgogliosi, di sottoporre le tue azioni alla censura di qualunque individuo. Tu <tì sei espresso in quest'occasione, che ciascuno deve aver pia-
* cere di ascoltare la verità da qualunque parte essa provenga. k.Tu bai alleggerito il peso: dalle imposizioni. Tu bai aperta la strada libera ai generi- di prima necessità. Tu hai resa alla eir- colazione una massa di oro, cbe nn giorno non aveva servito cbe al fasto dei tuoi maggiori. Tu bai animato l'industria e il com- merci. Io so che la virtù, basta a sé stessa; io so che i tuoi popoli non hanno cosa alcuna da potere offrirti, poiché tu sei d'arbitro di tutto. Ma pure, Cesare, vi resta ancora un premio per la virtù dei Monarchi. Questo consiste nei grati trasporti delle anime sensibili.,, consiste negli applausi imparziali degli stranieri, consiste nell'idea consolante di sapere di essere più amati che temati.
Cesare, io sarò il tuo storico. Cesare, io mi sento degno di esserlo. La mia penna non si avvili giammai ad adulare il volgo dei Regi, la tirannia coronata, lì vizio felice lo 'sarò veridico,] poiché non bramo né ricchezze, né onori: questi non giungono a lusingare la vanità di un filosofo, quelli sono inutili per chi /'vive nella moderazione e nella mediocrità.
Tu bai permesso a chiunque di esporre il proprio sentì* mento sopra le tue azionit Ebbene... io mi prevarrò delle tue parole. Tu solo Sarai degno di ascoltare la verità.1
Le aspirazioni del giornalista sono qui manifeste. In altre pa­gine la Storia dell'Anno ardisce ancora di più.
Su <?rr,, 1781, Ub. in, p, 78;