Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <685>
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Pietro Oolktta, e la sua Storia 685
combattessero, avrebbe promulgata e sostenuta la libertà d'Ita­lia (1) >. Durante la guerra fu sempre vicino al Marat; e gli era accanto nel momento in cui giunse la notizia che il 15 aprile il Bellegarde aveva sospeso lo ostilità: Stava Gioacchino a passeggiare sul prato di piccola casa di campagna, quasi alle more della città, [Piacenza], ed io seco ragionando delle fortificazioni eli Piacenza e del modo di espugnarla, quando giunsero i due messi. Leggendo i fogli impallidì e, tacito per alcun tempo ed agitato, passeggiava in disordine; ma poscia a pochi che gli stavano intorno disse mestamente ed in breve i casi della Fran­cia; comandò che la guerra fosse sospesa; e subito tornò a Fi­renzuola, indi a Bologna. Nò cessò la mestizia, che anzi per parecchi giorni andava crescendo, pensando alla grandezza del rovinato impero, ed ai passati travagli per innalzarlo, ed ai suoi presenti pericoli ed a Buonaparte, non più in sua mente de­spota e superbo, ma congiunto, benefattore ed infelice (2) .
Di ritorno a Napoli, il Colletta fu chiamato a far parte di una delle quattro commissioni riunite dal Murat, e formate dai più sapienti e più amanti di patria , perchè intendessero a riformare i codici, la finanza, l'amministrazione, 1*esercito , ora che lo Stato aveva acquistato la piena indipendenza poli­tica e poteva esser governato senza o soggezione, o somi­glianza, o gratitudine ad altro Stato (3) . Inoltre, prese parte attiva ai lavori del consiglio di Stato di cui era stato nominato membro. Nella seduta del 13 dicembre 1814, sebbene inutilmente, sostenne l'opportunità di adottare il sistema metrico napoleo­nico (4). Già aveva assistito alle discussioni per concedere o negare la cittadinanza napoletana agl'impiegati ed agli ufficiali francesi: forse fu tea coloro che votarono per la seconda riso­luzione. A questo proposito, ciò che egli narra (5) risponde a verità. Infatti (6), nella seduta del 10 giugno, parlandosi d'al­cune naturalizzazioni da accordare a ministri e ad alti impiegati,
(1) Storia, VII, 58. Ben presto fu noto come istigatore di Gioacchino alla guerra >: ivi, VII, 59.
(2) Storia. VII, 66.
(3) Storia, VII, 67.
(4) Il verbale della seduta è in Opere meo", o rare, II, 183-41.
(5) Storio, jfe. 69.
(6) Vedi il verbale della seduta in SNSP., ms. XXX, A. 8, co. 59 seg.