Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <687>
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ffiefro Colletta e la sua * Storia 087
Nelle giornate turbinose che precedettero lo scoppio della guer­ra dol 1815 sembra fosse tra coloro che si riunivano in casa Gravina ad oggetto dì promuovere di concerto con varii agenti inglesi, spe­ditivi dal lord Bentinck, un'irruzione in Toscana ed in altre pro­vince italiane per proclamarvi ed appoggiarvi l'indipendenza ita-liana >: gli erano compagni Zurlo, Macdonald, Ouoco, Eicciardi, i generali Pignatelli, Arcovito, Lechi (1). Ma quando si fu sul punto di iniziare le ostilità molto si adoperò per persuadere il re a dare la costituzione e a non fare la guerra (2), e inoltre forse gli scrisse l'il marzo una ormai celebre lettera, sup­plicandolo in nome della nazione, de' suoi amici, del suo trono, della sua famiglia, ad abbandonare la determinazione di guerra, o almeno a sospenderla, sino a che avessero avuto sviluppo gli avvenimenti che appena allora s'iniziavano sulla scena di Europa (3) .
Durante la guerra fu accanto-al Murat. E quando ai primi di maggio, per impedire l'insurrezione dello Stato, mentre l'eser­cito si dissolveva, questi si decise a concedere la costituzione, egli fu inviato a Napoli con il principe di Cariati per pubblicarla. Appena ruron giunti (4), si parlò positivamente di costituzione;
(1) F. LEMMI. Gioacchino Murat e le aspirazioni imitane nel 1815, u Arch. stor. Nap., XXVI, 1901, p. 189; Wm, J. Murai, IL 351-2.
(2) PIGNATELLI, Memorie, ecL 0rfeese. pp. 167*73. JÌJ da notare ohe il Col­letta, oltre ad apporre la sua firma agli indirizzi inviati al re dalla no­biltà del regno e dallo stato maggiore generalo dell'esercito (efr. Monitore delle due Sicilie, pp. 1222 e 1236, del 28 dicèmbre 18le e 13 gennaio 1815). ne scrisse un altro il 1 gennaio come direttore generale de' ponti e strade. Per questi indirizzi ofr. Storia, VII, 71.
(3) P. PALERMO trovò questa lettera tra alcune carte di Tito Manzi, e la pubblicò in Aréh. stor. Udì., 1856, 111, 63-5, donde fu ripubbl. in Opere ined. o rare, II, 174-78. M non è sicuro elio giungesse nelle mani del re, perchè il Colletta così scriveva al Manzi inviandogliene una copia: Una grande follia va a consumarsi. Non so da quali impulsi, se esterni od interni, il re sia mosso; ma ciò ch'ò certo, egli si è deciso per la guerra. Tu vedi Panare come io lo veggo; e perciò non disapproverai che gli scriva questo foglio. Leggilo e corregilo; ma presto, perchè il tempo stringe; ed io non vorrei lasciarmi E rimorso di non aver contrastato a tempo un passo cosi sconsigliato. Son am­malato ed a letto. Recami la risposta di tua persona; ma se non la ricevo fra le duo ore, I faro silenzio mi varrà di approvazione, e manderò la lettera tei quale te la invio . G.. Wsm.r T. Murat, UT, 67-69.
(4) Nella notte dal 9 al 10 maggio: ofr. Dm NICOLA, Diario IL 814.