Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <695>
immagine non disponibile

f IHetro Colletta. Èia sua Storia > 005
ma la venuta di detto tenente generale, che ài fece valere pifi dell'intendente e lo teneva compresso, fornì a tali capi altri mezzi per riuscire nel loro intento; e é per qualche di loro im­prudenza operavano cosa senza la dovuta riservatezza, e veni­vano scoperti dall'intendente, non si mancava da questi di dare degli ordini di arresto, ma veniva la esecuzione impedita dal tenente generale, ed obbligato l'intendente a contromandarli: cresceva perciò l'ardire ed audacia ne' Carbonari, e l'avvilimento e depressione de' Oalderari (1) . Il Martelli dal canto suo aggiun­ge: La provincia di Basilicata formava divisione territoriale con Salerno, domandata dall'ex tenente generale Colletta, che amava la involuzione nel regno, e cercava tutti i mezzi per farla riuscire... Il numero de' settari, nella fine dell'anno 1818, oltre­passava i seimila, e l'ex tenente generale Colletta, sotto finti pretesta si portò più volte in Basilicata, e riuniva a sé i capi delie vendite, ai quali dava delle istruzioni . In realtà, tanto l'uno che l'altro fraintesero la condotta del nostro, e piuttosto deve darsi ragione al Pepe che così spiega il suo richiamo da Salermo: II generale Colletta, che comandava la divisione militare di Sa­lerno, atterrito dall'arditezza della Carboneria dì quella provìncia, chiese alti poteri e molte truppe per distruggerla; ma Medici non osò acconsentire a codeste proposizioni, e il Colletta protestò non poter piò. rispondere del mantenimento dell'ordine pubblico nelle sue provincie. A cosiffatta protesta, il governo rispose col de­porre dal comando quel generale, che in tal guisa rimase ad un tempo in uggia ai liberali ed al governo (2) . I rapporti che egli scrisse in quell'occasione al Medici non ci sono pervenuti, ma senza dubbio dovevano avere il contenuto indicato dal Pepe. Sul principio égli non ostacolò la Carboneria, perchè era par­tito sorto dalle contingenze e determinato dai bisogni del paese; anzi credette opportuno che il Governo se ne servisse per cal­mare le inquietitudini napolitano (3) . * Per tre anni predicò che la Carboneria faceva progressi rapidissimi; che l'opporsi ad essa era impossibile; che il Governo per riceverne il minor male doveva navigar col suo vento, e precederla* nel cammino delle
(1) STASSANO, ms. eie ivì PEPE, Memorie, IT 367. (3) Opere inerì, o rare, 11, 378.
46.