Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
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1923
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Nino Oortese
idee liberali (1) ; e così propose di legare al Governo le classi potenti della nazione, spegnere il malcontento o confinarlo in un gruppo di Carbonari (2) . Ma non fu ascoltato, come non si diede retta ad altri che davano simili consigli (3); il Medici sino ai primi di luglio 1820 era profondamente sicuro che per conservare l'ordine bastava continuare nella sua vecchia politica; e quando nel giugno il Colletta, atterrito dal pericolo che minacciava lo Stato, chiese mezzi straordinari per allontanarlo, per tutta risposta gli venne l'ordine di abbandonare il posto.
H nostro si trovò a Napoli ai primi del luglio. Scoppiata la rivoluzione, partecipò al consiglio tenuto nella reggia, dove fu deciso di dare la costituzione; anzi ebbe V incarico di portare a Salerno la lieta novella alle truppe schierate contro gl'insorti (4). Dipoi, il 9, fu presente al gran rapporto di tutti i generali, e nella divisione delle cariche ebbe di nuovo la direzione del genio (5), ",ui si unirono successivamente altri uffici.
Il 14 luglio il Cari-ascosa gli diede l'incarico di riorganizzare il genio, e gli scrisse: La destinazione di V. E. alla carica di direttore generale del genio assicura un miglioramento notabilissimo in questo ramo di servizio. Tn tale miglioramento, ; che potrà ripetersi dalle profonde cognizioni del mestiere che distinguono V. S., si renderà tanto più utile alla Nazione in quan-tochè le piazze frontiere dovranno ricevere un grado di forza che possa assicurare in tutti i tempi la indipendenza Nazionale; il casermamento dovrà essere posto in istato di perfetto servizio, in corrispondenza della nuova ripartizione delle truppe nello interno del regno, e lo stabilimento de* padiglioni militari verrai infine ultimato secondandosi il voto generale de' -comuni, onde esimerli dal grave peso degli alloggi . Il Colletta doveva quindi riconoscere la situazione attuale degli officiali proponendone
(I.) Lett. di P. Colletta al ministro li Graaiii'i0ittófc!j5titrPalermo nov. 1820, in RASN., Ministeri) polizia, f. 5.
(2) Opere ima. o rare, fi,. :3}?8.
(3) Anche Luigi Blanch presentò un piano di riforme al Mediai, ma queàtì non ne tenne conto: off. ì GÒBTBSB, L. Blanch ed il pariiio liberale moderato
napoletano, in Arch, stor. WM8k VU" 1922' pp" 255 Sgg*
(4) F, PIGNATJBLLI DI STBONGOM, Cenni del fatti accaduti nel regno di
Napoli nei primi giorni di luglio dal 1820, su f. v,
(5) G. PEPE, Memorie, I, 409.