Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <700>
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Ni/no Cortése
II piano general di difésa era stata opera detéarrascosa. Si era così stabilito di mettere in piena efftcenza le piazze di Pescara, Gaeta, Oivfsella ed Aquila in prima linea, di Oaptia in seconda. Aria­no doveva costituire il punto di appoggio per le operazioni succes­sive dell'armata, come perno aì movimenti strategici e come seconda linea di movimenti retrogradi . I tre sbocchi del regno, ossia le tre diverse entrate della frontiera, dovevano assicurarsi per appoggiare di fronte e secondare di fianco le operazioni di­fensive ed i ritorni offensivi dei tré. corpi di armata destinati a manovrare sulla stessa; quello cioè di dritta negli Abruzzi, quello del centro al di là di B. (fermano,, e l'altro di sinistra in avanti le gole d'Itri. Si credè buono -con ciò di rip'etere ciò che è stato sempre creduto buono, cioè che la difesa si trovasse assodata assicurando la valle dell'Aquila col fortificare le due gole verso Antrodoco; assicurando l'entrata nella valle di Kovito; infine ap­poggiando il corpo agendo nel centro con dei posti fortificati in Montecassino e S. Germano; fortificando in fine sulla sinistra le gole d'Itri . Supponendo che la guerra si fosse inoltrata nel* l'interno era stata ordinata al genio di Calabria una ricono­scenza sulle linee successive di difesa (1). Per il litorale si erano ristabilite le batterie di costa, armate in modo tale da respin­gere un colpo di mano. Nella capitale, Castel Nuovo e Castel dell'Ovo dovevano esser posti in condizione di resistere per qual­che giorno, e S. Elmo meglio fortificato. Certo si è che tutti gli ufficiali erano sul posto loro assegnato; Pescara, Aquila e Oapua erano pronte; e i lavori di Ariano sarebbero presto finiti se il denaro non veniva a mancare (2).
(1) Si dovevano riconoscere tare linee successive di difesa: Ja la elle pas­sava pei dintorni di Tarsia e derivava dalla valle di Cosenza e dal corso del Craii; la 2a per 'l'irido ne' cine sbocchi dei dne mari laterali j la 3 sulla ipotest di mettersi in comunicazione la Calabria colla Sicilia, considerava; il .Faro nella parte più stretta come un fi amo coverto da una doppia festa di ponte . Il Colletta anche da Palermo insisteva perchè si facessero queste ricognizioni : cfr. la sua lctt. del 16 novembre iu RASN., Guerra, f. 2424. Ed anzi ordinava in pari data al D'Esoamard di eseguire detti lavori: porche le prime due eran linee di difesa contro an nemico ohe attaccasse le Calabrie venendo da Napoli, la terza un'opera ili protezione per un'armata ohe dovesse passare il Faro . Ma il 17 marzo 1821 i lavori non erano ancora fluiti: cfr. ivi, Min, guerra, f. 2806.
- Éf Ùfiv il rapporto del II dio. del D'Esoainard al min. della guerra, ed i successivi del 21 del 23}.i:ii MM>4 Guerra, f. 2424;