Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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704
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Nino Cortese.
fondeva la Carboneria (1). Al riguardo, il suo rapporto è di notevole importanza: Stabiliamo alcune massime, dalle quali dedurremo i metodi della nostra condotta: 1. Se il moto di una bacchetta magica potesse distruggere in Napoli la Carboneria, dovrebbe questa agitarsi da cui ama veramente la costituzione? Per mio avviso: NO. 2. Se in un momento potesse stabilirsi in Sicilia la stessa identica società, dovrebbe ciò farsi? Per mio avviso: NO. La Carboneria in Napoli ha data la costituzione sotto quelle forme pacifiche che ciascun sa; e la Carboneria farà prodigi non di valore, ma d'influenza, se avremo guerra nel regno. La Carboneria in Sicilia darebbe linguaggio comune e maniera d'intendersi e ravvicinamento alle passioni de' Siciliani, le quali coincidono nel punto solo della indipendenza. Creda V. E., creda il governo a' miei detti. Ciò che più amano i Siciliani, perchè più ad essi conviene nello stato delle loro cose, è l'indipendenza. Facciamo presto il di loro bene; non diamo tempo alle loro passioni ed interessi di riconcentrarsi ed agire. Al passato ministero
(1) L'11 nov. il ministro di grazia e giustizia aveva posto in guardia il Colletta sul Mini cluni: Stimo prevenirla per sua norma di due importanti oggetti. L'abate I). Luigi Minichini fu spedito in Sicilia non per affidargli una commissione particolare, ma per allontanarlo da questa parte del regno. Conosciuto per .carattere sedizioso ed intricante, e già sospetto per la condotta ohe teneva, egli aveva incominciato ad eccitare gravi inquietudini per l'ordine pubblico, essendo capace di concepire ed eseguire le risoluzioni aiiolie; più ardite. La di lui vita non ora altronde qni in sicuro per l'odio in cui era incorso de* suoi stessi amici, ì quali lungi dal farne mistero annunziavano senza ritegno il progetto di volerlo uccidere. L'accoglienza da Ini ricevuta in più parti dell'isola, la facile adesione che si è prestata alle sue insinuazioni, la propagazione da lui promossa delle società segrete facevano temere dell'ascendente ch'egli aveva preso sullo spirito pubblioo, e mi avevano già fp terminato a richiamarlo in Napoli, ove la sua presenza sarebbe stata di minor pericolo. S. A. R. però, in vista della notizia che in Palermo ed fa qualche altro luogo sienst stabilite varie società segrete col colpevole proponimento di fomentare la causa della i*ndipendenza, si è con somma saviezza avvisata ohe la permanenza del Miuichini. ove ne fossero ben dirette le operazioni avrebbe potuto in qualche modo favorire le vedute del governo, dovendo regolare le società segrete da lui isti tu ile con uno spirito di opposizione a quelle ohe travagliano per la causa dell'indipendenza, e quindi comprimere o almeno bilanciare la reazione ohe si prepara per parte di queste, alla di cui testa trovasi il cavalier Aceto ed altri palermitani noti per genio torbido e