Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <708>
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Nino Cortese
Trapani, Messina e Siracusa con temerebbero l'isola. La Sicilia si abbandonerebbe a tutte le vicènde delle sue passioni, ed alle fasi incalcolabili delle cose politiche. Non ha però in se stessa gli elementi d'un'ordinata rivoluzione,, e conseguentemente dopo tempo, potendo noi approdare a Messina, Trapani, Siracusa ed a Palermo, saremmo certamente i padroni dell' isola intera. An­corché la nostra armata fosse disgraziatamente battuta nel regno di Napoli, i resti di essa ritirandosi per le Calabrie e passando ni Messina basterebbero a sommettere l'isola nuovamente. Barn-menti sempre Y. E. che la Sicilia, tal guai'è, può gitfcarsi Del­l' anarchia, ma non può rivoluzionarsi organicamente: la trove­remmo dopo un anno più debole di quella che l'abbiamo lasciata. Per la parte amministrativa ancor suppongo i due casi. Se avremo pace bisognerà nominare un solo luogotenente generale che risieda in Palermo, ove tutti si riuniscono i mezzi finanzieri. Debbe esser questi un napolitano di merito, o di nome; debbe esser nobile soprattutto, che in nessun sito del mondo un titolo o un ciondolo è più pregiato che in Sicilia. In quel caso la qui-stione della capitale potrebbe esser delimita liberamente, ed a' termini del mio foglio del 20 novembre ultimo. Nel caso di guerra è necessario in Palermo un capo dell'amministrazione civile, cir­condato di poteri e di onori; e questi esser dovrebbe un paler­mitano accreditato, come per esempio un D, Ruggiero Settimo, o il principe di Trabia, o il principe di Gasserò, o qualche altro di questa specie. Sarebbe necessario in Messina un luogotenente napolitano, e non mai il principe di Scaletta. Questi ed il capo dell' amministrazione di Palermo e sua valle esser dovrebbero indipendenti, ma amici s'egli è possibile. Nel caso di guerra o di pace bisognerebbe concentrar la finanza di tutta l'isola. La Sicilia sta decadendo come decade la sua finanza; né le mie ri­petute istanze sopra questo proposito hanno avuto il merito di essere accolte (1) .
(1) Lett del Col lotta al min. (lolla guerra, Palermo 8 dio. 1820, m KASN., Mvn. Pettata* f. 5. Appunto in quei giorni scrisse duo (loco, pubbl. in 0j)ere imd. o rare, 11, 186-201; e riofc: 1) Istruzioni pel caso di mia rivoltato Palermo (la <sopia ms. in RASN., Min. guerra, f. 2554, datata: Qnartier generale di Palermo, 3 dio. 1820); 2) Consegna del comando generale delle anni in Sicilia (no abbiamo trovato duo copio ms. neL oit. fascio, datate l'ima: 6 die. 1820, l'altea: 6 gemi. 1821).