Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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710
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10 Nino Cortese
prossima; i male-intenzionati la predicavano nella città e nell'isola; Alcamo, Gibellina ed altri paesi erano in sommossa. Io ero in piene misure, e desideravo di da*' prova all'armata della Sicilia della fallacia di quelle voci. Scelsi l'occasione della festa dell'Immacolata; questa è popolare, e dura tre giorni e tre notti. Permisi la festa; feci ritirare molti posti di truppa, che erano sparsi nella città; posi il popolo nella posizione istessa del 15 luglio, all'occasione della Santa Rosalia. Dopo ciò andai solo alla processione; nessun disordine ebbe luogo in mezzo ad un popolo, che più numeroso non ho mai veduto nelle feste più popolari di Napoli. Da quell'istante acquistò ciascuno il sentimento della tranquillità. Gibellina, Alcamo ed altri paesi ritornarono all'ordine da se stessi; le ultime oscillazioni della passata rivolta cessarono affatto. Or dunque consolidiamo un'opera quasi compiuta: se non vogliamo rivoltare i Siciliani non rivoltiamo i loro interessi; ed i mezzi per far ciò sono in mano del ministero, secondo che mi pare di aver dimostrato nei miei rapporti del 20 novembre, che V. E. ha ricevuto, e del 4 dicembre, che troverà per copia qui accluso. Non si vuole ancora definire la questione della capitale: non si definisca, ma non si turbino frattanto gl'interessi degl'impiegati, o congedandoli o mettendoli a mezzo soldo. Ieri furono scelti in Palermo e nella valle gli elettori di provincia. Il giorno 19 si farà l'ultima eiezione. Allorché dunque questo foglio giungerà a V. E., i deputati saranno nominati e partiti forse per la capitale. Anclie quelli di Girgenti vanno a mettersi in viaggio. Tutta la Sicilia tien quindi i suoi rappresentanti; diamole, per quanto è in noi, i beni della costituzione (1) .
Tutto fu inutile. Il Parlamento respinse le proposte del Gol-letta; ed a questi non rimase che scrivere al ministro di grazia e giustizia: V. S. m'impegna: 1. a promuovere tutte Je istituzioni amministrative ed economiche, che con sommo successo furono in Napoli adottate; 2. a sviluppare in rapporti le idee rapidamente laccennate nel mio quadro generale sulla Sicilia. JK sponderò [in brevi termini ad entrambo i soggetti. Nella posizione in cui siamo, cioè alla vigilia delle riforme generali sull'amministrazione pubblica, quali istituzioni potrebbero introdursi in Sicilia, senza affrontare tutti i danni e i pericoli della novità;
(1) Lett. del Colletta al ministro dell'interno, Palermo 12 dio. pubblicata dal BIANCO di, pp. 287-8.