Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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711
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Pietro Colletta e la sua Storia 711
e nuocer forse alle nuove cose ohe il Parlamento vorrà dettare? 13 quei progetti potrebbero farsi nello stato attuale, se non per vederli maledetti, malmenati e calunniati? Quel sol progetto che ho in mente non oso nemmeno di pronunziarlo. Il ministero, per quanto saggio, non potrebbe da se solo adottarlo; ed il chiamerebbe bestemmia il nostro Parlamento, a cui meglio che alla costatazione di Sieyes è applicabile la bella frase di Bonaparte: * paresseuse et bavartìe . Or dunque rinunciamo al pensiero del bene assoluto e'contentiamoci di quel relativo che ci vien concesso dalle circostanze. Dileggiamo, per quanto è possibile, l'opinione deljpubblico e del Parlamento sui veri interessi delle due Sicilie; strappiamo buone o mediocri leggi; e riserbiamoci a renderle migliori allorché le applicheremo agli nomini ed alle cose. Perciò l'avvenire è tutto, il presente è nulla per questa isola (1) . E contemporaneamente chiese di esser richiamato, dirigendo la seguente lettera al ministro della guerra: Le fortificazioni di Palermo sono compiute. Queste ci assicurano cinque punti nelle città inespugnabili dal popolo. Gli armamenti edj'approvigiona-menti son fatti, e per lunga durata. Ho inoltre in magazzino le provigioni per 6000 uomini e per otto giorni, ed ho in modo disposte le cose del porto che non mai mancheranno i trasporti per lo stesso numero di soldati. Ciò che potea spedirsi in Napoli è spedito; restano ancora un centinaio di Siciliani per servire nell'armata, e questi faran vela tra due giorni. Tutta i corpi inutili al servizio e pesanti alla finanza sono stati disciolti. I militi ed i fucilieri di Calabria, sono tornati alle loro provinole. H battaglione del 3 leggero si sta riunendo per recarsi in Napoli. Tutta la truppa è nelle caserme. Le caserme son fortificate e guardate, e formano, unite insieme, un sistema difensivo. Tutti i rami dell'arnministrazione militare sono in piena regola. I disordini di questo genere, inseparabili dallo stato di guerra, son cessati affatto. L'organizzazione della forza interna si è già eseguita o si sta eseguendo in ogni comune dell'isola. Non è mi-b'zia, né è legione, per le ragioni che più volte ho esposte, ma j0no armamenti interni, i più atti a contenere la tranquillità pubblica. La costituzione ò giurata nella città e valle di Palermo. L'elezione de' deputati si può di* fatta, giacché la parte dubbia,
(1) Létt. del Galletta, ni ministro eli grazia o giustizia, Palermo 11 die. 1820. in RASN., Min. potisia.. f. .6.
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