Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
<
1923
>
pagina
<
713
>
Pietro Colletta e la sua * Storia. 713
carie e- di agitazione, e ad esaltare il malcontento . B quindi 11 Collettapropoiieva Rinomini adunque un luogotenente, e la scelta provi, come quella de' generali che Ima comandate le armi,, lo interesse che il governo prende per la* Sicilia. All'uomo sommo, cM sarà prescelto, larghe facoltà si accordino e se ?m fissi la responsabilità sui risultamenti, non sui mezzi, purché iaìeostitiàzionali non sieno; che di gran celerità .è quivi mestieri Si abbia Messina iratti gli stabilimenti militari e commerciali: la sua posizione rende ciò necessario non che -utile. 33Ila si cambi all'ammistrazione, ma si centralizzi immediatamente facendo riprendere le usate vie, ed abili amministratori ne regolarizzino gradatamente, non a salti, l'andamento. B questo il momento: le forme costituzionali adescheranno, la utilità sarà presto sentita ed i sistemi s'introdurranno con la persuasione. Sa cerchi pronto sostituto al dazio del macinato, dazio orribile che pesa sui poveri soli che più pane consumano, eh'e pagato al massimo da ehi di sol pane si ciba: sorgente Minnumerevoli abusi, féodale in fine. I beni de' frati ritornino a5 loro legittimi possessori: questa sola operazione aumenterà di un terzo la prosperità dell'isola ravvivando le finanze, .creando proprietarj, distruggendo tante oscure sorgenti d'ignoranza e di mal costume, e dando agio a' pubblici stabilimenti di cui non è segno. Ma ai frati, numerosi pur troppo, comoda assistenza sia assegnata. Per completare la riunione, per cancellare sin le tracce di un periodo da obbliarsi, manca solo di veder nel Parlamento nazionale i deputati di Palermo. Essi te nominati, e non per forza o per intrigo come vaneggiando rapportava un de' nostri fogli, ed erano pure pronti a partire; ma un sentimento di egoismo, disgraziatamente facile a giustificare co' sofismi, li ha rattenuti. Ohe i nostri augusti rappresentanti,, che la nazione lor tenda le braccia, li assicuri che non ad iugiùffifi, ma ad aibbraeeianienti fraterni sono chiamati; che della feWeJÉ loro paese tratterassi; che ogni rancore, ogni memoria odiosa è, com' esser debbe, cancellata da chi non le passioni degPindivìdui, ma gl'interessi della nazione è destinato a* trattare Una sola famiglia noi formeremo allora co' Siciliani, ohe, puro e santo essendo lo scopo, sarà pur forza che tutti vi concorrano; ma nella unione deesi ad essi, come a' più infelici per Io addietro, considerazione maggiore. I/e piaghe che essi ci mostreranno son pure quasi tutte fatte da noi, e, persua-