Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <715>
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Pietro Colletta e la sua Storia 715
était tombe dans une nuliité absolue . Infatti, fin dal 16 feb­braio (1) il Colletta ebbe l'incarico, datogli ufficialmente il 25. Iu un consiglio di generali tenutosi il 16 alla presenza del vicario si stabilì di richiamare dalla Sicilia la metà delle truppe che vi erano, di far guerra esclusivamente difensiva sulla fron­tiera, L considerare il Volturno come seconda linea, di formare un campo trincerato intorno Castel 8. Elmo, di trasportare a CapTl ed a Messina gli attrezzi di guerra, di tener pronti Parla­mento e Corte perchè potessero seguire l'esercito nella ritirata. Il Colletta < caldamente affermò non doversi ad ogni costo fare un passo oltre la frontiera (2) . Il Oarrascosa ed il Pepe rag-
(1) Il PEPE, Memorie, II, 84, afferma ohe il Colletta il 16 non ebbe nes­sun incarico., che invece carpì dopo, a sua insaputa, e per intrigo > del Car-rascosa: noteremo soltanto ohe, come risulta dagli autografi, cit. nella nota seg., tutte le decisioni del consiglio furono riassunte di proprio pugno dal nostro.
(2) Su due fogli, in RA3N., Mm. guerra, f. 2306, il Colletta cosi elen­cava le decisioni del consiglio. Nel primo: 1. L'isola di Capri debbe guar­darsi gelosamente. Tutta i nostri arsenali, quelli particolarmente di marina, debbono stabilirsi tra Capri ed Ischia. 2. Dovrebbe per ora determinarsi il sistema di evacuazione degli arsenali suddetti, e preparare i mezzi e i me­todi di esecuzione, per poi dare adempimento alle cose, allorquando il bi­sogno imperioso lo esigesse. [3. Altri pensieri, di questi più precisi, saran palesati quando il nemico avrà suporate le nostre frontiere e s'ineaminerà sulla capitale. Ma se grandi'operazioni non san da lungo tempo preparate, nella esecuzione si falla. Facciamo doso dell'alto genere; non speriamo salute che nei disperati proponimenti.] . Nel secondo: 1. Ogni comune del regno, e quelli con particolarità che saran.designati dal ministro della guerra, do* vrebbero esser autorizzati a fortificarsi per opporre al nemico la pia valida resistenza. 2. In proporziono del numero de' siti fortificabili si destine­rebbero degli nffiziali del genio, i quali, recandosi sopra luogo, farebbero co­noscere alla popolazione i lavori da eseguirsi per rendersi forti. Sarebbero tai lavori i più semplici, per ottenerno economia di spesa e di tempo. 3. Le braccia volontarie, le offerte volontarie ed infine i fondi comunali dovreb­bero essere impiegati a queste opore, nelle quali non si possono impiegare che piccole spese. 4* Ognuno di tai comuni dovrebbe essere autorizzato a ricevere qnalohe pezzo di artiglieria, di quelli che si trovano inutili negli ar­senali di artiglieria e di marino, o almeno i projetti corrispondenti. [La spesa e le opre del trasporto esser dovrebbero a carico del comune]. 5. Il mi­nistro della guerra e marina, incaricato di sua natura della esecuzione del decreto, dovrebbe raffazzonare nel miglior modo gli affusti di tai pezzi ed