Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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717
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JPforo Colletta o fa sua Storia > 717
inviato a quel generale l'ordine dì non attraccare a nessun costo e di avvertire di tutto il primo corpo. Maia sfiducia cominciava n, serpeggiare nel suo stato maggiore. In un consiglio di alti ufficiali, tenuto in tignano il 5 marzo, tutti approvarono la proposta avanzata" fa uno di loro, di inviare agli Austriaci un parlamentario per studiare le loro intenzioni e indagare se fosse stato possibile- ottenere buone condizioni in una resa; soltanto il Oarrascosa si oppose, ma perchè aveva l'ordine di non comunicare col nemico. Pur tuttavia nella notte dal 5 al 6 il maggiore Lombardo, ed il 6 il colonnello Pegnalver erano incaricati di partile e riferire tutto al vicario ed al Colletta. Quest'ultimo ufficiale ritornava il giorno dopo annunziando che i deputati avevano deciso di adottare misure rigorore per reprimere la diserzione (1), e non s'erano mostrati conti-ari a venire a patti con gli Austriaci: infatti in un consiglio di ministri il Colletta aveva posto in chiara luce la triste situazione dell'armata, e poiché nessuno aveva voluto prender su di sé la responsabilità di fare tale comuni eazione ai deputati, egli si era offerto e non aveva trovato opposizioni nel Parlamento. Ma appunto allora giungeva la notizia inviata dal Pepe al ministro, che egli aveva risoluto di attaccare nella giornata, mentre ben altri ordini gli dovevano esser giunti con il Oianciulli e con altri ufficiali inviatigli successivamente. II maggiore Luigi Blanch ebbe subito incarico di recarsi presso il Pepe, ma incontrava a mezza strada il Oianciulli che a spron battuto veniva a comunicare la notizia della rotta e del
(1) 11 7 inarco il Colletta chiedeva al Parlamento che avesse approvato un decreto che stabiliva la pena di morte pei disertori: cfr. Opere ined. 0 raro, II, 257-8. Il 1.0 scriveva al ministro degl'intorni: Destinati a partire parecchi soggetti per le provinolo di qua e di la del Paro da commissari del potere esecutivo in missione straordinaria, secondo il notamente in margine delia presente, i medesimi pel ramo della guerra sono stati incaricati: 1. scoprire i disertori e procurarne l'arresto, U giudizio ed una pronta punizione; 2. indagare se quelli ohe hanno ricevuto ordine di partire siano disertori di linea, siano militi o legionarj, abbiano ciò eseguito, prescrivendo, in ogni caso di remora, ohe partano snbito, e facendo uso di qnanto prescrivono le leggi contro i disubbidienti; 3. indagare se dei militi o legionari avessero evitato di partìre per l'armata ponendo dei eambi' e* scoprendoli, costringerli alla partenza; 4. far che sia prontamente mandata ad effetto la deliberazione del Parlamento per la consogna delle armi da calibro . Cfr, RASN., Intemh il ìnv., f, 5079.