Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <719>
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Pietro Colletta e la sua Stona 719
Ariano (1); ma oltre a lottare con la sempre maggiore penuria dì denaro, egli era saduoiato per le notìzie che gli giungevano dal Oarrascosa, il quale gli partecipava le continue diserzioni che avvenivano nel suo esercito, assolutamente impreparato a sostenere il fuoco. Il disastro si delineava sempre più chiara­mente; ed il 17 al Blanch che chiedeva soccorsi il nostro non poteva concedere che un battaglione di siciliani allora arrivato: la-gendarmeria era necessaria a Napoli; nulla v'era da sperare dal corpo immaginario > che il Pepe voleva preparare; il Oarrascosa non poteva contare che sulle sole sue forze; e siccome le forti­ficazioni di Ariano stavano per essere armate, se era forzato sul Volturno, doveva prendere la posizione ch'egli stesso aveva in­dicato nel suo sistema di difesa, con un cambiamento di fronte, la sinistra indietro, appoggiando la dritta ad Ariano, il centro a Monteforte e la sinistra alla Cava, e guardare i passaggi degli Appennini e covrire così i Principati, la Puglia e le Calabrie, e riunirsi 0 combinarsi con il generale Verdinois, che seguiva la strada lungo l'Adriatico per Lanciano ; del resto si atten­deva la risposta del re al messaggio del Parlamento, e, giunta, l'esercito avrebbe eseguito gli ordini ricevuti. Ma appunto- in quel giorno il disastro si compiva: ed il 18 l'esercito non esi­steva più (2). Così si chiudeva la seconda ed ultima parte della guerra.
Esonerato da tutte le cariche alla restaurazione Borbonica, nella notte dal 20 al 21 aprile per ordine del principe di Oa-nosa fu arrestato e rinchiuso in castel S. Elmo insieme con il generale Pedrinelli, il colonnello Vairo e Pasquale Borrelli (3).
(1) Il 12 marzo si ordinò al gfeiu Colonna, comand. la IH divis. territo­riale, di far custodirò lo fortificazioni di Ariano dai militi in attesa di una brigata di linea, ed ivi si concentravano approvvigionamenti. Cfr. RASNM
Min. guerra, f. 2806.
(2) Oltre che dei Mèntoires del Cam-ascosa ci siamo serviti anche dell'ina portante saggio scritto sulla guerra da Luigi Blanch, testimone delle sue fasi più importanti, e di cui abbiamo parlato nel cit. lavoro sul Blanch.
(3) Il conte di Fioquelment il 22 aprile scriveva al march, di Cimelio, gresid. del Governo provvisorio: Los gón. Coletta, Pedrinelli, le colonel Vairo et nions. Sorelli, ayant èt'6 arretes dans la mit da 20 au 21, conduits p ohatean St Elme et èjr ttonvant sol hvgatde de la garnison autriohienne, il devient necessaire de determinar la manière dont ils doivent y ette tractés dans lour detentìon et gai doit souvenir anx frais de lenr ontrétfen . 11 Gir-