Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <721>
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Pietro Colletta e la ma Storia 721
leb.ro medico, Salvatore Bouchj (1). Quando gli venne comuni­cato l'ordine di partenza (2) chiese perciò di fare il viaggio per terra a sue spese: il che gli tu accordato il 33 luglio. Ma il 4 agosto scriveva dal carcere alla commissione generale di po­lizia: L'ispettore di polizia signor Salvatore mi ha comunicato a voce la decisione di S, M. di essere io portato fuori dell'Italia, per via di fera, a mie spese, con scorta. Altri cinque farebbero il viaggio di mare: il motivo della parzialità per me è la mia gravissima malattia. Io infatti soffro di emottisi, attiva in questo momento. Un medico tedesco, signor Heln, ed il signor D. Sal­vatore Ronchi, medico di S. M., Io hanno attestato legalmente. Questa malattia mi apporterà la morte se viaggio per terra, per mare; ed al cammino di terra si uniscono in questa stagione i pericoli dell'aria malsana, ed un dispendio superiore alle mie tenui fortune. Non è quindi per me allontanamento, ma morte, se pure Iddio, solo giusto Giudice, non preserverà miracolosamente i miei giorni. La grazia a me fatta da S. M. in data del 23 lu­glio ultimo portava seco intrinsecamente il mio totale o mezzano ristabilimento, innanzi della partenza. Senza di ciò non è grazia. D'altronde io sono in mi carcere, ed orribil carcere. Ohe mai guadagnerei ad attendere? Ma se infine la decisione è inflessi­bile, ed io dovrò partire ancorché moribondo, rinuncio alla par­ticolarità di partire per terra; dimando d'imbarcarmi, e racco­mando la mia vita alla Grazia Divina (3) . Ma non era neppur il caso di sperare in un ritardo nella partenza (4); al nostro si diede ordine di fare il viaggio per mare, insieme con il Pe-drinelli, l'Arcovito, il Poerio, il Borrelli e Gabriele Pepe; ed il 6 agosto tutti 8'imbarcavano su di uno sdrucito brigantino (5),
(1) D'ATALA, Vita di p Colletta, p. XXVII.
(2) In qnell'ocoasione, il 16 luglio 1821, redasse ia costei' S. Elmo, pri­gione del Calascione . M suo primo testamento, gabbi, in Opere ined.orare,
2(g'B77 m-
(3) RAgN., Ssteri, f. 3794. La lettera è anche pubbl. da M. MAZZIOTTI, La prigionia di P. Colletta (Roma, 1915), p. 10.
M) II 5 agosto il CJfòeollo ordinava ohe un ispettore ritirasse il Collotta dal Castello e lo portasse a bordo, eri aggiungeva: Quindi non mi resta luogo a dubitare chei-I (Metta sarà effettivamente consegnato ; effe. RASN., 'Esteri, t 3794. Tanta paura si aveva che riuscisse a non partire.
(5) JI Borrelli, il Poerio e l'Arcovito per avere un legno più sicuro si offrirono di pagare la differenza di nolo; ma si respinsero le suppliche: ofxv jj