Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <722>
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e facevano vela verso Trieste. Quel giorno stesso il marchese dì Oircello si affrettava a scrivere al conte Ficquelmont ministro plenipotenziario d'Austria, al conte di Waldbourg de Truchsefi di Prussia ed al barone d'Oubril di Bussia: Essendosi ricono­sciuto che una delle più efficaci misure che possan potentemente vieppiù assicurare la pubblica tranquillità sia l'allontanamento da' reali domini di taluni di quegl'individui che più degli altri si son renduti pur troppo famosi nel passato periodo rivoluzio­nario, S. M. si è determinata di adottare un tal temperamento, e quindi ha ordinato che i nominati D. Gabriele Pedrinelli, D. Luigi Arcovito, D. Pietro Colletta, D. Gabriele Pepe, D. Giu­seppe Poerio e D. Pasquale Borrelli si faccian subito partire da questo regno. Il sottoscritto..., nel farsi il dovere d'informare di questa Sovrana determinazione S. E., ha altresì l'onore di parteciparle che, in conformità di quanto è stato adottato nelle sessioni di cui fan menzione i giornali un. 10 e 11, i suddetti sei individui vengono spediti a Trieste col bastimento di real bandiera comandato dal cap. Paolo Mancino, restando all'ar­bitrio de' sovrani alleati il far passare i medesimi in quei luoghi dove si crederà più proprio. Il sottoscritto ha altresì l'onore di rimettere ali7E. S.. nell'annesso foglio la descrizione delle qualità di ciascuno di detti individui, onde possa proporzionarsi alle stesse la sorveglianza della polizia locale, non lasciando intanto di assicurare che son essi abbastanza comodi per non aver bi­sogno di alcun soccorso (1) *. Infatti gli esiliati erano posti a disposizione dei tre Sovrani della Santa Alleanza.
Dopo dodici giorni, il 18 agosto, la nave giungeva a Brin­disi; si fermò otto giorni sotto contumacia e per contrarietà di vento , e finalmente ripartiva il 26. All'altezza di Pola una burrasca per poco non la sommerse, ed a stento riparò a Trieste il ( settembre. Bell'arrivo diede notizia al suo governo Antonio Giustini, < console generale del regno delle Due Sicilie nel Iit-torale Illirico >: Mi trovo in dovere di partecipare all'È. V. che gl'individui allontanati da' reali dominj e spediti a questa parte, dopo d'aver fatto le convenevoli visite al governatore, al tenente maresciallo comandante militare, ed ai consigliere di governo direttore di polizia, da* quali accolti e riguardati vennero con massima distinzione, fu loro accordato sufficiente
(1) RASN., Esteri, f. 3794.