Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <723>
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Pietro Colletta e la sua Storia 723
comodo per proseguire il viaggio, ripartendo questa mattina pel loro destino; cioè: i signori Borrelli e Poerio colle loro famiglie per GrTaix; i generali Éedrinelli ed Arcovito per Praga; il gene­rale Colletta ed il colonnello Pepe per Bruno. Tutti i sopradetli individui il giorno susseguente al loro arrivo si presentarono de­centemente in questo r. consolato manifestandomi la loro ras­segnazione alle sovrane deliberazioni, mi esternarono nel tempo stesso la costante loro devozione e leale attaccamento all'ottimo monarca ed a tutta la reale famiglia. Aggiunger devche, in vista del prudente contegno da' medesimi osservato durante la loro qui permanenza, usate li vennero le possibili gentilezze dalle primarie case di commercio, alli quali vennero raccomandati da Napoli . Infatti l'Austria aveva accordato ospitalità, ai sei esiliati. Ma al Giustini fu vivamente rimproverato il suo atteg­giamento, che il Oircello il 25 settembre gli rispondeva: Io debbo confessarle di avere con sorpresa osservato ch'ella abbia dato agli anzidetti delle qualità e de' gradi ohe non sono speci­ficati nei rispettivi passaporti. Ella dovea conoscere che i loro passaporti erano i soli documenti che doveano indicare i loro caratteri, e che da lei non avrebbero dovuto essere alterati. Spero per l'avvenire in altri incontri ella non si permetterà sif­fatte libertà. Ne la prevengo per sua intelligenza . E dal canto suo il console dovette chiedere scusa: non aveva veduto i pas­saporti perchè la polizia austriaca non era solita mostrarli; i sei esiliati d'altro lato si erano presentati a lui ed alle primarie autorità in grande uniforme borbonica; e perciò si doveva sup­porre che essi avessero conservato il loro antico carattere (1) . Intanto il nostro era già in viaggio verso il suo nuovo de­stino. Bestò ventiquattro ore a Vienna che non gli piacque molto perchè le città di Germania non sembrano mai belle al primo giorno ; vi fece le visite d'obbligo e fu ricevuto gentilmente dal MeJfcernieh (2), dal quale ebbe graziosa esibizione di assi­stenza li tutti i suoi bisogni (;> te U 33 settembre era a Briinu, donde scriveva al Poerio: * Làforavia èbellissima; non lo è
(1) RABN.,. meri, f. il!
(2) P, Colletta a Ci Vomo*. !*<''ùnn 23 settembre 1821. tncfiofteteiuo sol­tanto con la data le lettore (lei nostre al Poerio pnbbl. dal Croee, in Aroìt. star. Nap., XXXIV-XXXv 1009-10.
(3j Iti,.; Brfinn 1 aprile 1822.