Rassegna storica del Risorgimento

COLLETTA PIETRO
anno <1923>   pagina <724>
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724 Nino Cortese
mono della nostra Terra di Lavoro; i dintorni di Brfinn sono sorprendenti: tu sai che un napoletano non trova in questo genere di che meravigliarsi, eppure io feri feci più volte le meravìglie. Brunn è divisa in sobborgo e città; quello non è bello, io è questa: grandi edifizi, grandi strade, popolazione sufficiente, ab­bondanza di viveri e di ogni altra cosa. Or dunque sii nomm Domini benedfotum. Qui le autorità locali sono gentilissime. Io non sono che viaggiatore; la mia disgrazia mi aggiunge consi­derazione; sarei men riguardato se fossi potente (1) . Così ini­ziava il suo esilio dalla patria, che non rivedrà inai pih. Abitava insieme col Pepe in ima locanda (2); dipoi, ai primi di novembre, quando lo raggiunsero la cognata Maria Michele Gaston ed il figliastro Federico Zelada, prese alloggio in una casa piccola, ma adatta al suo stato; la tavola, il letto, gli usi domestici eran napoletani, anzi di Oapodimonte (3) . Tentò di studiare il te­desco, ma ne abbandonò presto l'idea, date le difficoltà che presentava quella lìngua accresciute dalla sua età; si diede in* vece a lavorare intensamente, ed inoltre si dedicò all'educazione di Federico, cui insegnava la matematica, la filosofia ed il la­tino. La polizia austriaca era vigilante ma non molesta (4) ; e del resto il nostro viveva ritirato; in attiva corrispondenza col Poerio relegato a Gratz, seguiva amorosamente i progressi negli studi di Carlo e di Alessandro (5); e quanto a Brunn scriveva: Qui son bagui di ogni specie, termali e celebratissimi, caldi, freddi, correnti; l'aria è perfetta, bello il cielo, bello il suolo, temperatissimo il clima; nulla di umido, nulla d'infetto; la città è bella; comode e buone le abitazioni; il vivere di basso prezzo; nulla manca al bisogno, e direi pure alle delizie ed al lusso, se queste ultime fossero stoffe per gli esuli (6) .
Ma le condizioni economiche erano tutt'altro che floride, perchè il Borbone aveva interrotto il pagamento degli stipendi. II Poerio il 26 settembre 1821 aprì allora la serie* delle suppliche, domandando la pensione già accordatogli nell'aprile 1819. Però il
(1) M., Briinn 28 aofit 1821.
(2) fflk Bffiw K ott*..aia '
.< Iù, Briinn i nov. 1821. fi) Il., Briinn 8 nv> 1M
(5) M., Bifuni 7" foglio 1822.
(6) id.j Briinn 2 maggio 1822