Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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726
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Nino Cortese
che, le famiglie degl'interessati avendo presentato i ruoli te diari e la lista dei debiti, quella benefica polizia-, che non sapeva leggere in due libri, si era contentata del documento fondiario, ed aveva restituito l'altro (i). k Poiché non era possibile informare il re del vero stato delie cose sinché aveva come consiglieri uomini dello stampo del Oanosa, si tornò a scrivere al Buffo il 17 dicembre (2). Ma questi, sebbene rispondesse molto gentilmente conservando ai due ufficiali gli antichi gradì, e conchiudendo ìa sua lettera col dire: "Ma diano eomandi ìe da mettano in istato di poter loro dimostrare coi effetti la [mia] distinta considerazione , - - in sostanza dichiarava: Non consente al miojuffizio di entrare esimili materie, le quali sono, com'è regolare, esclusivamente riservate al governo di 8. M. in Napoli. La sfera delle mie funzioni è d'altra natura, e non si estadje al di là degli affari diplomatici; sarebbe un mai conoscere i miei doveri, se io mi arrogassi la facoltà d'interloquire su ciò ohe è fuori de' limiti delle mie incombenze (3) . Ed allóra il 10 gen-
dopo il di loro scoppio. Occupandomi solo, cònio per lo innanzi, di quel reg-j guuento che V. M, mi avea affidato; che il mio nomo fa per quattro mesi dopo la rivoluzione ignoto; ohe avrebbe continuato ad esserlo senza la triste fallita di ossero eletto deputato de,l Uoiitario *1L Molisi-: elezione alla quale né brigai, uè per la .distanza brigar poteva; quando infine saprà ohe non mai mi dipartii da quòi (Dispetto dovuto all'alto suo rango, checché la calunnia' abbia fatto apparirò in contrario, io spero che la giustizia della M.- V* iantì-oiperà la sua clemenza. Ora attendendo qnel fortunato istante della prima, l'onorata povertà in ohi sono mi spinge ad appellarmi alla seconda; e prego la M. V. ohe rifintar non voglia ad uno sventurato quei soccorso che generosa-monte dà a tutti i militari miei colleghi di professione, e non di sventure. V. M. mi tenga par lontanò dal suo regno per quanto; tempo Ife piacerà* ma mi faccia la giustizia di credere ohe ano, il quale in 38 anni di vita giammai In rivoltoso, esser non può mai nn suddito periglioso. Ed ove delieucirCoS stanze di un nuovo genere fatto mi abbiano comparir colpévole là M. V. incolpi questi1 .esiMif flill* ragione: ma seda parehe il mio cuore è immii oblato. Prego il Sommo Iddio perchè prolunghi felicemente i suoi giorni; Y. M, accolga un tale voto, ed accetti che io mi rassegni, co' sensi della più rispettosa, venerazione, della Maestà Vostra devotiss. e fodeliss. suddito e servidore; ij ;colonnello in 2 Q-ABIUBLE PBEB .
' 'p)i cfjXletfca a G. Poeii Munn 25 novembre 1823.
(2) La lettera è riportatofrni Documento".
(3) La risposta del Ruffo fa comunicata dal Colletta al Poorio il 10 gennaio 1822; ed è pubul. dal Croce.