Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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733
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Pietro Coi Iella e la sua** Storia 733
cesso il trattenersi per altri sette o otto giorni (1) . In effetti, il Colletta ed il Pep0j, presentatisi al governo granducale per ritirare la carta li soggiorno , se la videro rifiutare. Già il Fossombroni aveva dette al Buon Governo di nulla concedere, ed anzi di far sentire loro che prendessero altre direzioni : e infatti ebbero ordine di partire sollecitamente dal Granducato . Furon quelli giorni infernali per i nostri napoletani. Pregarono e scongiurarono il Puccini, presidente del Buon Governo, dì farli rimanere in Toscana; e questi scriveva: Essi hanno ricevuto un estremo dolore all'intimazione, hanno chiesto di esser sentita per implorar tolleranza, e per esporre come sono Venuti in Toscana... Si sottoporrebbero per rimanere a qualunque rigor di vigilanza; non mostrano però di esser tali da non penetrarsi bene de' danni che contrarrebbero alla loro terra ospitale (2) . Le trattative durarono vari giorni; il Colletta ebbe dal Puccini l'incarico di dire al Poerio di non partire sino a nuovo avviso, e soggiungeva: Immagina quale debb'essere il nostro stato, se qui tu, conosciuto, amato, stimato da molti e molti, non basti a superare gli ostacoli, che forse spariranno in un giorno, ma che or sono gravissimi (3) . L'Austria non aveva prevenuto la Toscana; e d'altra parte la loro fama buona o mala, ma grande, non li faceva riguardare come semplici viaggiatori . Dal canto suo il conte de Bombelles, ministro plenipotenziario dell'Austria, non aveva voluto prendere una palese ingerenza (4) . Ed allora il Colletta scrisse al Mettermeli (5). Ma ancor prima che giungesse la risposta, una spè eiale superiore permissione era loro concessa, perchè superiormente autorizzati (6) a rimanere in Toscana (7).
Parlare minutamente della vita fiorentina e livornese del nostro non è possibile, perchè dovremmo dilungarci troppo, e
(1) Id., Firenze 1 aprile 1823: ivi.
(2) ?:. JANNONB, in Rassegna Nazionale) 16 aprile 1916, p. 343.
(3) P. Colletto, a G. Poerio, Firenze 29 marzo 1823. Il .Poerio era stato a Firenze dopo il 1815: efr. CROCIO, in Ardi, stor. Nap.. n. s., II, 1916, pp, 5(H sgg.
(4) ld.s Firenze 1 aprile 1823.
(6) È inserita, con gli altri docc, fra i DocwmenM,
(6) G. ÌÌAIKÌSONIV, in Ross. Nazionale il'-., p. 343.
(7) Sulla dimora del Colletta in Austria off. anolic AI. MAZZIOTTI, L'esilio di P, Colletta in Austria (Roma,, estr, della Nuova Antologia, 1915).