Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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734
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734
Nino Cortese
si tratterebbe di ripetere cose già abbastanza conosciute. Ohe ci sembra del tutto inutile accennare alla sua collaborazione nell'Antologia (1), alla redazione della Storia (2), all'attiva parte da lui avuta insieme col Capponi, col Giordani (3), col Niccolini, suoi intimi amici, nelle riunioni che frequentemente si tenevano nel gabinetto del Vieusseux, dove si davan convegno liberali e conservatori, rivoluzionari e codini, che si può dire vivessero colà d'amore e d'accordo (4). B d'altra parte, che cosa potremmo aggiungere di nuovo sui rapporti del nostro col Leopardi, dopo quello che negli ultimi tempi è stato scritto? (5). Dovremmo riassumere un po' tutta là storia politica e letteraria della Toscana dal 1823 al 1831, perchè ad essa partecipò attivamente l'esule napoletano, che trovò fraterna accoglienza negli uomini più rappresentativi del paese (6), nei diplomatici degli Stati
(1) Cfr. l'Appendice IL
(2) Cfr. CORTESE, Saggio, pp. 5-9.
(3) Non abbiamo le lettere del Colletta al Giordani. Il 15 aprile 1851 Antonio Gussalli scriveva a Mariano d'Ayala: Il Giordani, come desiderava e richiedeva, benché poco sperasse, la distrazione di tutte le sue lettere, così non ne serbò alcuna delle altrui. E però, salvo tre o quattro del Leopardi, io nelle carte di lui non trovai neppure una riga di tanti suoi illustri amici, come Cicognara, Monti, Colletta, Montani, età; le lettere dei quali mi disse esso Giordani ohe furono distrutte di mano in mano che ricevute : cfr. SNSP., Carte D'Ayala Pochissime sono inoltre le lettere del Giordani al Colletta, che ci son rimaste.
(4) Cfr. NINO CORTESE, H liberalismo Toscano nei primi quaranta anni del secolo XIX (Roma, estr. dalla Ross. Nazionale, 1921).
(5) Cfr. specialmente A. DB GENNARO FERRIGNI, Leopardi e Colletta (Napoli, tip. della E. Università, 1888); M. MAZZIOTTI, Le relazioni ira 0. Leopardi e P. Colletta (Roma, estr. dalla Nuova Antologia, 1916); G. JÀNNONE, Del Leopardi e del Colletta, in Ross. Nazionale, 1 maggio 1921, pp. 39-56.
(6) Uno spoglio del carteggio del Colletta ò in CORTESE, Saggio, pp. 23-27; e Aggiunte, pp. 188-84. Cfr. speoialmente gli epistolari del Capponi e del Giordani; le lettere del nostro al Libri e Vieusseux sono conservate nelle BibL Provinciale e Nazionale di Firenze; altre nelle note di questo lavoro. Un biglietto ad Antonio Ben ci, Livorno 18 febbr. 1829, è nella BibL Nazionale di Firenze, Carteggi varij 18, n. 82. Il 6 nov. 1830 Antonio Coppi gl'invio i suoi Armali e gli restituì le Memorie del Garrascosaj il Colletta gli rispose in questi termini il 16: Prima di rispondere al suo foglio gentilissimo del 6 di novembre ho voluto aspettare l'arrivo de' libri, e non incomodarla per due mie lettere, o dettarla dalle sue cure, utili alla nostra Italia.