Rassegna storica del Risorgimento
COLLETTA PIETRO
anno
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1923
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pagina
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739
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Pietro Colletta e la sita Storia > 739
zione ad altro soggetto, e precisamente ad un discorso di politica economica che stava preparando per questa accademia Labronica, che poi lesse con favorevole successo lunedì sera (1).
Prego V. E. ad onorarmi della consueta indulgenza, se l'ho trattenuta troppo a lungo, e quasi pedantemente in materia, la quale forse non può in nessun modo interessare il r. governo. Ho voluto però rassegnarne un rapporto riservato, perchè infine il conoscere le idee dell'enunciato soggetto, se a nulla giova, almeno non può dispiacere. Devo anzi in fine soggiungere che esso parlò in modo da farmi sentire che parlasse col linguaggio della verità.
Passo intanto ecc.
GAETANO DISPERATI
Fra poco commenteremo questa lettera; basterà pel momento dire che il De Medici vi aggiunse la seguente postilla: Si è ricevuta questa lettera, che non esige risposta: a' 17 marzo 1828 (2) . Niente altro!
Quanto al tentativo rivoluzionario del 1831 per costringere il Granduca a dare la costituzione, è noto come siano andate le cose. Già nel novembre dell'anno precedente erano stati espulsi dalla Toscana il Giordani ed il Poerio (3), accusati di aver in-
(1) Il Disperati accenna alla memoria del Colletta dal titolo: Alcuna proposizione atto stato economico della Toscana ed allo stato industriale della città di Livorno, per la quale ofr. l'Appendice II.
(2) RASN., Esteri, I 3820.
(3) È interessante al riguardo la seg. lettera di Leopoldo Poerio a Carolina Poerio. Firenze 20 novembre 1830: Il nostro caro Peppino è partito ieri a 9 ore della mattina per Livorno, pieno di coraggio e di dignità personale, nello stato della piò florida saluto, assistito da noi tatti sino all'ultimo istante ed accompagnato dalla stima pubblica. Tutti gli amici gli hanno fatto reiterate Visite nella locanda delle mosche fuori Porta Romana durante tutto il tempo ci ve rimasto colà. Tutti i compatrioti o fiorentini o stranieri lo hanno colmato di affezioni, di offerte e di commendatizie. Chi pnò dirti quante offerto ha ricevuto da Torriglani, Pinzi, e tanti e tanti altri. Egli non ha voluto accettar nulla da cblchcsia fuorché la comune simpatia da otti è stato accompagnato in. questa circostanza stranissima L'incaricato di Napoli in questa occasione si è condotto verso di lui con gentilezza e dignità: noi tutti gli dobbiamo riconoscenza. I tempi sono contrari alla partenza, ma D. Grifeo, die m'incontrò ieri, mi assicurò che gli ordini erano stati scritti in sua prò-