Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <748>
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Isotta Augusta Valabrega
berto, che dimostrò la sua simpatia per le riunioni scientifiche, anche contro i consigli del suo ministro, il conte Solaro della Margherita. Noto è l'appoggio dato da Leopoldo II al risveglio degli studi iu Toscana, alle manifestazioni scientifiche di ogni genere e in particolare alle riunioni dei dotti. Piti arduo l'inda­gare guai fosse, di fronte alla recente istituzione, il pensiero del re di Sardegna. Vedremo quale sia stato il suo atteggia­ménto durante il congresso di Torino, ma non è inutile rile­vare che la sua simpatia per le riunioni scientifiche data fin dal 1839. Nel maggio 1839 il marchese Carega, incaricato d'af­fari del Be di Sardegna a Firenze, fu pregato dal prof. An-tinori (1) di trasmettere al prof. Gene, segretario dell'Accademia delle Scienze, trentadue esemplari della circolare di convocazione al congresso di Pisa, da distribuirsi agli scienziati piemontesi. Non sapendo come regolarsi, il Carega chiese istruzioni al mi­nistro degli esteri, e questi, per mezzo del suo primo ufficiale, ligio De Buttet, si rivolse (2) al ministro degli interni, conte di Pralormo, per conoscere i sentimenti e le intenzioni del re . Jja risposta (3) del Pralormo non si fece attendere: Carlo Al­berto concedeva ciò che gli veniva chiesto. Egli dunque non con­siderava pericolosi i congressi scientifici, poiché permetteva l'introduzione nei suoi stati della circolare pisana pel canale ufficiale e diplomatico . Certo questa circolare non appare ispi­rata altro che da amore della scienza e neppure il poliziotto più sospettoso potrebbe leggervi parole a doppio senso; ma, poiché alcuni principi italiani la pensavano ben diversamente, è giusto notare questa pronta condiscendenza di Carlo Alberto, che pre­lude alla larga e cortese ospitalità che egli, l'anno seguente, con­cederà agli scienziati nella sua Torino.
Fu il principe di Musignano a proporre, il 3 ottobre 1839, agli scienziati raccolti in Pisa che la sede del congresso del 1840 fosse Torino. Perchè questa scelta? La classe diligente piemon-
(1) Vincenzo Antinori, direttore del museo di fisica e storia naturale di Firenze, fa uno dei sei promotori del 1 congresso.
(2) 21 maggio 1839. Vedi Parte II (Appendice Doc, N. 1).
(3) 25 maggio"Ì839. tmins M ..(Appendice Doc. N. 2).
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