Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno
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1923
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pagina
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753
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Il secondo Goitgresso degli Scienziati 75
nioue degh scienziati predetti si terrà quest'anno nella città di 1 orino dal giorno 15 al giorno 30 del mese di settembre. Mi reco quindi ad onore di porgerne avviso a tutti coloro che secondo il regolamento generale hanno il diritto di esserne membri, cioè agli Italiani ascritti alle principali accademie o società isUhttta per Vavanzamento dm 4Mm. naturali, ai professori dì scienze fisiche lOimmche, ai direttori degli alt* sbadi o di stabilimenti scien-Ufici, agli ingegneri civili e delle miniere ed agli ufficiali dei corpi delle anni dotte.
Gli esteri che pei loro titoli od uffizi appartengono alle indicate categorie saranno pure ammessi alla riunione; l'uffizio di ammissione si aprirà col giorno 10 di settembre e gli scienziati riceveranno al loro arrivo una istruzione stampata, che conterrà l'indicazione dell'uffizio suddetto e quelle altre notizie che saranno credute ad essi necessarie od opportune.
Giusta l'art. VI del Eegolamento generale ho nominato assessóri della riunione il cav. prof. Francesco Eossi, vice-presidente della reale accademia delle scienze, preside del collegio di chirurgia in questa E. Università ecc. e il sig. Angelo Si-smonda, prof, di mineralogia e direttore del Museo Mineralogico.
I presidenti delle accademie, rettori delle università, capi d'istituti scientifici ecc. sono pregati di partecipare ai corpi cui presiedono queste notizie.
Torino, li 27 aprile 18Ì0.
Il Presidente Generale II Segretario Generale
Conte ALESSANDRO DI SALUZZO Prof. GIUSEPPE GEXE
Queste circolari furono generalmente inviate (ai non Piemontesi) per mezzo del ministero degli esteri o delle legazioni sarde all'estero; ma àgli scienziati degli stati pontifici si fece giungere l'invito in via privata, per un riguardo al papa che aveva proibito (come vedremo) ai suoi sudditi di recarsi al congresso.
Naturalmente, pur favorendo il congresso e lavorando perchè gli scienziati fossero accolti ospitalmente, Carlo Alberto (come aveva fatto l'anno precedente il granduca Leopoldo) prendeva le sue precauzioni perchè nulla turbasse in quell'occasione la