Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <754>
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?84 Isotta Augusta Valabrègn,
quiete della città. E non soltanto fu attiva l'opero di sorveglianza del governo e della polizia, durante il congresso, ma anobe Po-pera di indagine dui-ante il periodo preparato* per avere infor­mazioni sul conto degli scienziati ed impedire l'intervento a quelli che eran considerati più pericolosi per le tendenze poli­tiche e le simpatie al liberalismoquesto attendeva sopratutto il conte Solaro, ministro degli esteri, il quale aveva per le riu­nioni scientifiche una particolare antipatia e la rivelava col suo contegno durante la preparazione e lo svolgimento del congresso e con le pagine scritte, parecchi anni dopo, nel Memorandum storico-politico . In quest'opera appare la dolorosa soddisfazione di essere stato chiaroveggente. Sembrava un odio al progresso delle scienze e delle arti I'antivedimento di coloro che dicevano scienze ed arti non essere che il pretesto apparente: il vero fine la ri­voluzione italiana (1). Egli avversò sempre quelle congreghe tanto applaudite e cercò con tutte le sue forze di impedire che Torino accogliesse gli scienziati, ma invano, sebbene molti fossero del suo parere. Il re gli sorrideva, lo tollerava, e non gli dava retta. E il Solaro si paragona nientemeno che a Cas­sandra, e cita versi dell'Eneide:
Tane ottani .perii; Cassandra futnris
ora,, dei intesti, non uniquam eredita Tencris .
Questo timore, e quasi certezza, che sotto la scienza facesse capolino la politica, appare chiaramente da. un importante car­teggio (2) del Solaro col ministro degli interni, conte Beraudo di Pralormo, carteggio che va dall'8 maggio al 4 settembre 1840 e a cui si riallacciano alcune lettere del marchese Paul ucci, del march. Taffini d'Aceglio, del march. Della Planargia, con le ri­sposte del conte di Pralormo. Il carteggio, mentre mette in luce il diverso atteggiamento dei due ministri (il ministro degli in­terni si limitava ad eseguire gli ordini sovrani, mentre quello degli esteri indagava e vigilava attentamente per conto suo), offre interessanti notizie sui retroscena del congresso.
Fin dal mese di maggio il re stabilì di non ammettere alla
(1) CLEMENTE SOLARO DELLA MARGHERITA; Memorandum storico-politico.
(Torino 1852), p. 123.
(2) V. Parte IL (Archivio di Stato di Torino. Gabinetto di polizia. To­rino, Cartella 111. Riunioni degli scientnati italiani negli anni 1839 e 1840).