Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <755>
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11 secondo Congresso degli SoiensiaU 755
riunione gli scienziati colpiti da sentenze per reato politico e non graziati dal loro sovrano e il tìolaro diede ordine agli agenti sardi all'estero di non vistare i passaporti di colóro che fossero in quelle condizioni (1). In particolare poi ordinò di rifiutare il visto al dott. Orioli, conosciuto per la parte attiva presa ai movimenti rivoluzionari della Romagna (2).
PRANOESOO ORIOLI nacque a Vallerano, in quel di Viterbo, il 18 marzo 1783. Dotto di scienza e di storia, valente fisico, scrisse versi e articoli di giornali (ad es. nell'Antologia), collaborò agli Opuscoli scientifici di Bologna, pubblicò opere storiche, fisiche, archeologiche, politiche. Nel 1820 il Leopardi si rivolgeva a lui come ad uno dei maggiori ingegni italiani. A vént'anni in­segnava scienze naturali al liceo di Viterbo; poi dal 1815 insegnò fisica all'Università di Bologna, finché fu obbligato ad andarsene per aver participato ai moti rivoluzionari dei trentuno. Era stato, infatti, membro del governo provvisorio formatosi a Bologna, sotto la presidenza dell' avv. Giovanni Vicini, quando la ri­volta da Modena e Reggio si era propagata nello stato pontefi-cio. L'Orioli fu specialmente incaricato dell'istruzione pubblica e notevole è a questo proposito l'osservazione fatta da un confi­dente della polizia austriaca (3), cioè che il prof. Orioli era tat-mente amato dai suoi scolari e tanto si fu il fanatismo dei gio­vani per questo loro maestro, che apposta per lui convenne creare la carica di ministro della pubblica istruzione, altrimenti gli scolari eran pronti a commettere eccessi . In questa nota di polizia, l'O­rioli è dipinto come uomo di grande ingegno e dottrina, ma d'animo così ambizioso che nessun altro sentimento gli parlava al cuore ed è rappresentato come centro del movimento di Bologna. Si fu dopo una sua arringa, eseguita in un caffè che i ribelli mos­sero verso il palazzo del governo, dove altri condussero ben tosto una quantità di armati e dinnanzi ai quali il Delegalo pou-
(1) AH' ordini ricevati a qnosto propostola 'dal govomo,, ftUarfóaatótio il ministro sardo a Vernai, "W, A;. Balbo Bertone di Saralniy, ella lettera del 12 rangu-io. VeiIT. jttARjfó PwfióB ÌQLÌBKRTI. Ln i>olitica interna del Piemoid svito Carlo MMtfh secondo, imftggio diplomatico del co. ViU. Am. Balbo Bertone di Sainbtqf* TÒtko WM Pag. 281.
(2) 7 maggio 1810. PhmU. (JOR à.ÌSi6cÌi Oiiehe. Patte FI. Doo. N. ti
(3) Note ,d polizia su mimmi del '32. Ih jjchivio- emiliano del risor­gimento (1909).