Rassegna storica del Risorgimento

LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno <1923>   pagina <760>
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Isotta Augusta Valabrega
anche se amnistiai II console sardo a Milano che era (1) D. Guglielmo Gaetti e Angeli chiese (2) spiegazioni in pi?o-posito: veniva la nuova deliberazione ad annullare la precedente? cioè doveva il console sardo concedere il visto al passaporti degli amnistiati austriaci che volessero recarsi al congresso? La ri- sposta (3) fu negativa. Poiché il governo austriaco e gli altri governi non permettevano l'ingresso] e il soggiorno, nei rispet­tivi territori!, dei suddM' sardi implicati negli avvenimenti poli­tici- è poi amnistiati, così Carlo Alberto decideva di negare l'in­gresso nei suoi stati a coloro che si trovassero in tali condizioni (4). Veniva quindi questa deliberazione a climinuire il numero degli ammessi al congresso.
Ma il Solaro avrebbe voluto diminuirlo ancora, escludendo coloro che potevano esser sospettati di tendenze politiche? M .es. i membri delle famiglie Bonaparte, Poniabowsky e Bacciocchi (5), cui non era stato precedentemente proibito, in nessuna occasione, l'accesso nel Bagno. Certo il Solaro mirava sopratutto ad esclu­dere il principe di Musignano, temuto e malvisto da tutti i go­verni. Ma il re non prese alcun provvedimento (6) contro il prin­cipe (che partecipò al congresso e fu sottoposto, come vedremo, ad una vigilanza speciale), uè contro i suoi parenti, nessuno dei quali però venne a Torino in quell'occasione.
Sopratutto il Solaro avrebbe desiderato di escludere dalla riunione molti scienziati intervenuti al I congresso, su cui aveva ricevuto, da persone di fiducia, informazioni sfavorevoli. Queste informazioni riservatissime egli comunicò al Pralormo (7) nella
(1) V. Cn tenda rio geuorulp dogli Stati Suedi, 1840.
(2) L'11 màggio aStigo; 3g fpljfi al Pralormo. V. PiaiggW. 3,
(3) 14 maggio, Parte II. Do;. ÌPh I
(4) I nuovi ordini furono comunicati aioli SOlojfci consolo j MMuro.. ma .anelai. ai rappreseninì Sardi negli altri StatirtàoV ti 1 btefelÉJnttvcSsanì)] nella lettera del 26 maggio, prometteva di uniformo rsi ni le istrufciont reeentt*-mento avute. Vedi: Diso-U An.BiKR'ra. op. cit, pftg. 272.
() 20 maggio, Parte li. D.oc. N. 5,
(G) 25 maggio, Parte li. Doc. N. 0.
(7) Il MAN-SO diede noll'op. cijpp: VI. un rapido santo ' nm popin di questa relazióne. La (jopia era in lingua franciose, con qua 1 che vsu'ianibi ìraij confronto di quella comunicata al Pralormo, e forse anche qualche mesateeira ades. d'ove si dice (he Luigi fymnto''fat 'Pia. si trovò col e famoso Biéi dì Bologna . mentir; si taM 'taanontò di I".. Orioli.