Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA ; GIORNALISMO
anno
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1914
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pagina
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857
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Cflt ihtriùdim* notoìàp*dieo ìiftiffww del ecolo XVXIT g9
dopo essersi diffuso nullo Memori* su la nuova strepi tona scoperta, voUt interessarsi di ogni monna dei dotti italiani in propoiltO, E subito colse un disputa. A Firenze, l'abate Fontana, direttore del gabinetto fisico di 8. A. I{. il Granduca, contrastava con infiniti sofismi a nn giovane volonteroso la buona riuscita dell'esperienza, eoe per primo aveva rifatto nel suo paese. Il Compagnoni prese naturalmente le partì di quest'ultimo. Intanto, per opera del Fon* tana, veniva pubblicato a Verona nn libello anonimo contro il giovane studioso. Il nostro giornalista tanto fece eoe scoperse l'anonimo, poi, con tutta franchezza e semplicità, pubblicò nelle Memoria il libello: uno scandalo. Ma il Compagnoni nutriva pio*.] fonda devozione pex ógni scienziato egregio, e si sentiva sempre spìnto a difenderlo dagli insulti e dalle calunnie delle invide nullità, .ohe chiamava disdoro della filosofia, obbrobrio* dei leggitori .*
Tra i molti altri articoli vivaci che pia produssero fermentò fra i lettori, è pure da ricordare quello scritto nell'85, nel tem)K> in- cui il card, legato Archetti, per conservare forti le braccia al popolo bolognese, pensò di sostituire ai tratti di corda la pena della sferza naticale. Ma un terrifico opuscolo, fabbricato nella Curia arcivescovile di Bologna, dimostrava la riforma contraria alle leggi divine ed amane e si diffondeva clandestinamente fra i devoti petroniani.* In esso una medioevale figura di diavolo, lieto della libidine provocata nel paziente e negli spettatore aveva un rilievo umano da lasciare attoniti; si colorivano.;distile biblico le visioni del flagelli dell'ira di Bla,inevitabili qualora vincitori restassero i turpi nnticalisti'j s'imploravano i fulmini del Vaticano contro quel complotto d'inganno, di violento, di repugnante, di orrendo, dì lascivo, di vile, d'inumano, di crudele, di tirannico, di peccaminoso, di scandaloso, di sodomitico . Cuori deboli di buoni bolognesi cominciarono a battere forte, che nn dubbio, forse, vi si era insinuato, non fosse per caso, quella cotal frusta, la vera coda del diavolo. L'autore dell'opuscolo, con tutto questo, non
Jftfm. ;, <>tt/.i.r( 17S4;: n. S2, P; 3*.
* LA fr**ut 'èkV diàvola, otiiìà il costipo MUtaìti praticato ria in pubbUeo eA in pricalo. Opuscolo oritfoo inorate <M noni* /'. (Secondo IL Frati, ni dev leggere Prosperi, secondo il Compagnoni (Vita cit., -p. 16) deve leggerei Fen-tapotltano), Bologna, 1785.