Rassegna storica del Risorgimento
LIBERALI ; TORINO ; CONGRESSI DEGLI SCIENZIATI
anno
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1923
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775
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il secondi) Qongre-sso degli SwemmM 775
essa) gettano nuova luee anche sulla riunione scientifica di Pisa. Di questa son noti, per i pregevoli articsfi di Elisa Tacchi, Andrea Corsini, Vittorio Gian (1) ed altri, gli intenti è lo svolgimento. Ma ì documenti che stiamo esaminando, pur riferendosi direttamente aUaUBConda riunione, forniscono non pochi elementi alla storia del congresso pisano. Infatti gli scienziati cui tanto si inte-ressiwa il conte Maro erano tutti intervenuti al primo congresso; gli elementi per giudicare il loro pensiero politico risultavano da indagini tabe precisamente durante il loro soggiorno a Pisa e sopraiSntfeo <M fcgiL.SÌ0nvei!sazioni colti a volo dagli agenti di polizia e che aivelano le speranze dei patriotti nella nuova istituzione. Alcune di queste frasi, pronunciate dentro e fuori fé-aule liulvettsitarie, acquistano vero valore per lumeggiare lo stato d'animo di molti Italiani, che dal congresso traevano occasione per conoscersi e per stringere o rinsaldare legami di imperitura amicizia.
I più significativi fra questi brani di conversazione sono i seguenti: (2)
ANTONIO TABGIOIST-TOZZETTI, insigne botanico toscano, disse a Luigi Bonaparte << Pisa sarà immortale per aver la prima in Italia decisa la ;gran questione della patria libertà .
L'asWneinìO DOMENICO DB VJSOOHI disse che là riunione scientifica di Pisa era il segnale sicuro della tanto sospirata li-A italiana e che gli scienziati si astenevano, tuttoché predominati da idee liberali,, dal porgere sospetto di materia polìtica per non dispiacere al granduca e non porgere ostacoli alle riunioni avvenire .
lì conte DOMKXGO FAME! intorno alla riunione pronunciò le seguenti parole: Speriamo tiienè ancora, che questa è una gran plettri -he sa gettata in Italia; il granduca di Toscana sarà egli il nostro re costituzionale d'Italia; egli ci ricostituirà una sola nazione, come oggi rende noi una sola famiglia .
II prof. PIBTEO PACQUALI disse che egli sperava di veder presto riunita insieme tutta l'Italia e che era questo il voto di tutti i veri Italiani, specialmente poi di quelli che erano interventi' alla puntone .
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